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Gruppo consiliare del Partito Democratico: «La città diventi un laboratorio di legalità»

CITTA’ DI CASTELLO – «La città diventi un laboratorio di legalità». A chiederlo il Gruppo Consiliare Partito Democratico che in una nota spiegano la «soddisfazione per il risultato ottenuto con la proposta dell’onorevole Verini di istituire la giornata del 21 marzo quale impegno contro le mafie e per la memoria delle vittime degli assassini e delle stragi mafiose. Sarà così ogni anno». In questo contesto arriva la proposta di «candidarsi a Città laboratorio, per progetti di cultura e legalità, perché non può esistere legalità senza cultura. E le scuole devono essere la base per questi progetti. Ce lo ha ricordato, giusto un anno fa, il procuratore Fausto Cardella, nel convegno a Città di Castello, con il vice questore Marco Tangorra. Città di Castello, che già nel 2012, ha intestato la sala della giunta comunale a Peppino Impastato, ucciso a Cinisi in Sicilia dalla mafia di Tano Badalamenti. Dovranno essere i nostri giovani, con i loro insegnanti, le famiglie, attraverso progetti ad esercitare l’educazione alla legalità.Dovranno cercare collaborazioni territoriali per rendere organica a tutti i livelli, una vita permeata e guidata dalla legalità. Dovranno confrontarsi, a tutti i livelli, per conoscere e promuovere i processi di lotta alla corruzione, in collaborazione dei tessuti produttivi e territoriali del territorio». Per il gruppo del Pd «La nostra città dovrà realizzare progetti capofila, dove sarà promossa la cultura del sociale escludendo la violenza, privilegiando il dialogo e la solidarietà e promuovendo il riscatto della dignità di ogni cittadino. La nostra comunità queste caratteristiche le ha tutte, occorre però non solo conservarle, ma coltivarle per farle crescere tutti i giorni».