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Gasperi (M5S): “Sgravi fiscali alle aziende attraverso le energie da fonti rinnovabili coprono almeno il 40% della propria produzione finale”

CITTA’ DI CASTELLO – “Attuare sgravi fiscali, inerentemente a ciò che è di competenza comunale per le aziende che coprono almeno il 40 per cento della propria produzione finale con energie da fonti rinnovabili: questo al fine di indirizzare ed incentivare gli investimenti in tal senso e di accompagnare, anche economicamente”: lo chiede, in un’apposita mozione, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Gasperi.

Nel documento l’esponente della minoranza sottolinea che il “pacchetto energia e cambiamenti climatici dell’UE pone gli obiettivi del 20-20-20 e quindi imposta una politica di raggiungimento circa un obiettivo percentualistico come efficienza energetica entro il 2020″ e che “le fonti di energie rinnovabili riconosciute sono: energia eolica, geotermica, idrotermica, biomassa, gas residuati dai processi di depurazione (ad esempio metano)”.

Gasperi sottolinea inoltre che “risulta evidente la necessità di produrre per mezzo di energia da fonte il più possibile rinnovabile, sia dalle direttive europee che dai costi dei fattori della produzione che risultano per le nostre aziende sempre più alti. Il chiaro intendimento di questa amministrazione – prosegue – dalle linee guida programmatiche 2016/21, di indirizzare in questo senso le aziende tifernati”.

Per questo Gasperi chiede al consiglio comunale di deliberare “l’attuazione di sgravi fiscali, inerentemente a ciò che è di competenza comunale, anche eventualmente riportando la mozione nella competente commissione, per le aziende che coprono almeno il 40% della propria produzione finale con energie da fonti rinnovabili; questo al fine di indirizzare ed incentivare gli investimenti in tal senso e di accompagnare, anche economicamente,concretamente, le nostre imprese verso ciò che, prima nel 2020 e poi nel 2050, sarà una regola impostaci dall’UE che prevedrà delle multe, o simili, in caso di non raggiungimento di un obiettivo percentualistico assai più alto del 40 per cento”.

“Anche un comune, nel suo piccolo, – conclude il capogruppo del M5S – può fare la sua parte cominciando ad orientare mentalità ed innovazione; la proposta è quindi di mostrarsi innovativi ed incentivanti oggi per non dover diventare obsoleti e multati domani”.