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Festa di Sant’Antonio Abate, Monterchi in Movimento: “No ai cambiamenti”

MONTERCHI – Nel fine settimana si terrà la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate, ricorrenza cardine per il Comune che da sempre ha festeggiato il patrono degli animali il 17 gennaio, ma a seguito di un’ordinanza comunale le cose sembrano essere cambiate. Monterchi in Movimento esprime disappunto per questa decisione.

E venne il giorno del cambiamento. Anche la tradizionale fiera di S. Antonio Abate di Monterchi, celebrata il 17 gennaio di ogni anno, con le tradizionali bancarelle, esposizione attrezzi, mostra di animali e rievocazione della spezzatura del maiale, non c’è più o meglio è stata spostata al sabato e domenica successivi. Già da qualche anno si sentiva parlare di questa svolta, perchè così viene definita dai fautori dell’iniziativa, con la necessità di modernizzare la manifestazione adeguandola alle esigenze della gente. Da tempo percepiamo, non solo in Italia, la voglia di cambiamento: cambiamento in politica, cambiamento nel mondo del lavoro, cambiamenti necessari per mettere un freno alla corruzione e trovare nuovi sbocchi per la nostra economia e nuove forme di occupazione. Ma quando la voglia di cambiare non deriva da necessità oggettive ma semplicemente dalla speranza che un cambiamento possa da solo, come una bacchetta magica, risolvere i problemi o migliorare le cose, allora si entra nella spirale del nulla.
Se fino a qualche anno fa l’abbandono delle nostre tradizioni era collegato alla voglia di rincorrere un miraggio, il progresso, senza comprenderne i risvolti e le ricadute sulla nostra società, da tempo si è compreso quanto ciò fosse sbagliato. E proprio da queste considerazioni si percepisce la necessità, oggi più che mai, di non abbandonare le nostre tradizioni, che ci rappresentano, che ricordano la nostra storia e il nostro mondo.
La ricorrenza di S. Antonio Abate, protettore degli animali, è il 17 Gennaio, e quel giorno va celebrata, proprio perché in quella fiera, in quel giorno, si può assaporare il nostro mondo che, se pur modificato dalle esigenze della vita contemporanea, ha voglia di mantenere inalterati i valori della nostra società e di trasmetterli a chi verrà.
Ed è per questo, e non per sterile polemica con gli Amministratori Comunali che hanno deciso di spostare la Fiera al sabato e domenica successivi, che esprimiamo il nostro disappunto a
questa decisione. Non ne comprendiamo le motivazioni, le finalità e soprattutto non ne comprendiamo l’interesse per il nostro paese proprio nel momento in cui il mantenimento delle tradizioni diventa sempre più importante non solo ai fini della promozione turistica ma anche per preservare una qualità di vita troppo spesso sacrificata alle esigenze di chi cerca semplicemente un guadagno tangibile, immediato senza guardare avanti.
E proprio sul guardare avanti, avere una progettualità, agire non sulla spinta di “interessi”, anche legittimi ma spesso personali, come avvenuto per la collocazione del busto del David di Michelangelo, donato dal prof. Nadey Hakim, sull’area esterna del Museo della Madonna Del Parto, che invitiamo gli Amministratori del nostro Comune a battere un colpo. Il motto elettorale “Monterchi cambia verso” ci pare quanto mai rappresentativo di questa Giunta, che ha intrapreso la strada del non fare rispetto al fare del passato.