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Ex-ospedale e piazza Burri, ecco il contributo dell’associazione “Il Mosaico”

CITTA’ DI CASTELLO – Riceviamo e pubblichiamo il documento de «Il Mosaico», l’associazione guidata da Carlo Reali, sul futuro dell’ ex-ospedale e la creazione di piazza Burri.

* di Carlo Reali

Il 2017 da poco iniziato pare destinato a portare alla nostra città importanti novità. La nostra Associazione ha seguito con interesse le comunicazioni effettuate dalla giunta in merito ai progetti che si intendono realizzare nel corso dei prossimi mesi, o quanto meno che si intendono programmare.

E naturalmente l’elenco è ampio, dall’urbanistica al sostegno all’occupazione, dalla gestione dei rifiuti alla promozione delle attività culturali, e via dicendo.
Tra tanti argomenti, due ci sembrano in qualche maniera più ricchi di implicazioni e di interesse per tutta la cittadinanza, nei prossimi mesi e negli anni a venire. Tali argomenti sono il riutilizzo dell’ex-ospedale e la creazione di piazza Burri.

Ora, per quanto riguarda il vecchio ospedale, ci pare di capire che sia al centro di una contesa tra Istituzioni di diverso livello per dirimere quanto necessario alla voce costi, insomma, chi paga cosa, con la nostra Amministrazione disponibile a giocarsi il jolly lascito Mariani. Difficile per noi entrare nel merito di questo aspetto, per le numerose implicazioni politiche che esso evidentemente comporta, e che non riteniamo di poter affrontare costruttivamente.

Invece, immaginando di avere a disposizione il contenitore, ci domandiamo come sarebbe più utile riempirlo. Servono davvero spazi per uffici o residenziali in una città piena di cartelli” vendesi” e “affittasi”? Ci ricordiamo delle problematiche legate ai parcheggi e alla viabilità di quando era in funzione il vecchio ospedale, e come intendiamo in merito tutelare le eccellenze architettoniche prospicenti, dalla Pinacoteca a San Domenico, passando magari per la erigenda Piazza dell’Archeologia?

Fermo restando un prioritario utilizzo pubblico degli spazi che mano a mano si renderanno disponibili, non è arrivato il momento per ipotizzare qualcosa di nuovo, delle forme aggiornate di sviluppo con un forte elemento di partecipazione comunitaria, un qualcosa che possa qualificare l’intero progetto in maniera non banale portando la nostra città sotto i riflettori per un elemento d’innovazione?
Piazza Burri.

Intanto, quanto ci piacerebbe vedere una qualche opera del Maestro in uno spazio pubblico normalmente fruibile, se non in originale, almeno in copia o comunque riproduzione di alta qualità. Benissimo i musei, e benissimo l’integrazione del nuovo spazio dedicato alla grafica, ma nella città di Burri, la fruizione dell’opera del nostro grande artista pensiamo dovrebbe essere più facile e copiosa, per i cittadini in primis e per solleticare maggiormente anche i turisti, magari non tutti a conoscenza della presenza e del livello della offerta artistica in città (la città di Ravenna ha aperto un dibattito istituzionale per ripristinare al meglio la valorizzazione della grande opera del nostro Maestro di cui dispongono, e che è del tutto accessibile alla popolazione e a chi di passaggio)

Ci auguriamo poi che nasca un confronto articolato e serio sui contenuti e sulla forma che piazza Burri assumerà, perché come già detto essa inevitabilmente diventerà uno dei simboli della città, e sarà pertanto necessario trovare la massima condivisione perché dal primo momento i tifernati tutti la amino e la apprezzino.

Speriamo che l’eventuale coinvolgimento dei privati, prospettato dall’Amministrazione, coincida con la volontà di una progettazione d’avanguardia, consona ai desideri e alle volontà del Maestro, ed effettuata tramite un concorso di idee che necessariamente oltrepassi i confini territoriali, aumentando così il respiro nazionale ed internazionale che una piazza di tale valenza potrebbe raggiungere….

Insomma, ci auguriamo che in questi tempi di crisi che sembra infinita, si sappiano cogliere quelle potenzialità che la nostra città può ancora esprimere, senza avere paura di osare e con lo sguardo al futuro, che puntualmente poi si rivela sempre più vicino di quanto ci si possa talvolta aspettare.

Noi del Mosaico cercheremo ancora di portare il nostro piccolo contributo, sempre senza polemiche che non ci interessano, ma con spirito costruttivo e per l’amore della nostra città

*  Presidente dell’Associazione Il Mosaico