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Ex Fornace, scoppia il caso. Dure prese di posizione della Lega Nord e di Umbertide Cambia

UMBERTIDE – Scoppia il caso sulla ex Fornace. Dopo l’intervento del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) e dopo la violenta lite provocata da due stranieri, entrambi residenti nella struttura, adesso prendono posizione sia la Lega Nord Umbria che Umbertide Cambia.
«Quanto sta accadendo in questi giorni ad Umbertide è la diretta conseguenza di un’amministrazione comunale assente, impegnata ad assicurarsi voti con la costruzione del centro culturale islamico e assolutamente lontana dalle reali esigenze cittadine». Ad intervenire sulla questione dell’Ex Fornace e sui fatti di cronaca recentemente accaduti che hanno visto due marocchini abusivi reagire all’intervento delle forze dell’ordine, è Vittorio Galmacci neo commissario cittadino per la Lega Nord. «La struttura dell’Ex Fornace è da tempo in completo stato di abbandono da parte dell’amministrazione comunale che, non solo non si preoccupa di custodire e tutelare uno stabile, ma pecca anche e soprattutto sul controllo del territorio permettendo a decine di extracomunitari di vivervi abusivamente senza nulla fare a riguardo. Non bastano le parole occorre reagire, rimboccarsi le maniche e prevedere un piano di sicurezza comunale straordinario che preveda la polizia municipale legittimamente addestrata ed armata così da poter affrontare situazioni critiche che purtroppo non sono estranee nel nostro territorio e un incremento delle telecamere di video sorveglianza: già nel 2010, con una mozione evidenziai l’esigenza di aumentarne la quantità, purtroppo però ad oggi solo 4 risultano essere in funzione di cui due installate nel capoluogo, una a Pierantonio e un’altra al Niccone. E’ altresì necessario – spiega Galmacci – che l’amministrazione comunale interagisca quotidianamente con le forze dell’ordine nonostante le evidenti difficoltà in cui tutti i corpi armati si trovano a causa dei tagli incomprensibili messi in atto dal Governo Renzi. Come Lega Nord – conclude il commissario cittadino – continueremo la nostra raccolta firme per la legittima difesa domiciliare presiedendo il territorio con gazebo e volantini, ma facciamo anche una richiesta pubblica al sindaco perché trovi tempo per la sicurezza dei cittadini umbertidesi».
Dura la presa di posizione anche dei rappresentanti di «Umbertide Cambia», che chiedono un piano di sicurezza straordinario.
Ecco il documento integrale.

L’incertezza e la confusione che stanno caratterizzando l’operato dell’amministrazione e la linea politica del Pd locale in materia di immigrazione cominciano a dare i logici risultati: occupazione abusiva del complesso ex fornace, posizione molto debole nel confronto culturale e religioso, aumento della disoccupazione, adesso anche episodi di violenza contro esercizi pubblici e forze dell’ordine, cui va tutto il nostro sostegno. Più in generale si nota in maniera evidente una tendenza della comunità musulmana a chiudersi nelle proprie consuetudini, decisamente fuori da un reale percorso di integrazione. La situazione è veramente sotto controllo? A nostro parere è stata molto sottovalutata e ciò che si sta verificando è in buona parte frutto dell’ipocrisia e del buonismo che ha caratterizzato il rapporto tra Amministrazione comunale e comunità straniera negli ultimi 20 anni. Noi da tempo sosteniamo che occorre cambiare rotta, tenendo insieme diritti e doveri, opportunità e responsabilità, senza alcuna discriminazione pregiudiziale verso cittadini di altre nazionalità, ma garantendo un pieno controllo e la sicurezza della comunità locale. Ci sembra strano, se non paradossale, a tal proposito, che il Sindaco non abbia mai chiesto al Prefetto la convocazione del Comitato Provinciale sulla sicurezza, che a questo punto noi sollecitiamo.