Cesare Sassolini

Economia post-Covid, Sassolini (FI): “Tagliamo le tasse” Tofanelli “Previsto taglio Cosap e Tardi per le aziende danneggiate”

CITTÀ DI CASTELLO – “Viviamo nel post pandemia e su molti operatori del turismo e dell’accoglienza, partite Iva, è caduta la parte più pesante del contrasto al coronavirus. L’esonero delle tasse è stato preso in considerazione per alleviare le difficoltà contingenti di settori con costi fissi” ha detto il capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini in una interpellanza al consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 29 giugno.

“Anche per la ripartenza hanno dovuto sostenere ulteriori spese. L’Amministrazione deve intervenire sia dal punto di vista morale che materiale, riducendo tutto ciò che possibile delle tasse comunali, Irpef, Cosap, Tari, e permettendo un’estensione degli spazi di occupazione di suolo pubblico per salvaguardare i posti. Accelererebbe la ripresa e quindi anche il rientro di tasse nelle casse comunali. So che qualcosa è stato fatto ed è un modo per dire che siamo presenti e il comune fa la sua parte”.

“Condivido lo spirito dell’interpellanza” ha detto l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti: “Non basta esentare dalla tasse ci vogliono anche liquidità nuove. L’Amministrazione, grazie all’assessore Tofanelli, ha messo in campo un pacchetto di agevolazioni. La Cosap è stata azzerata e sono stati allargati gli spazi esterni. Le piazze sono piene di tavoli come abbiamo visto le sere scorse”. L’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli ha aggiunto: “E’ stato un lavoro di squadra dalla maggioranza alle opposizioni, per venire incontro a queste attività. Depositeremo domani il bilancio in giunta, il 10 ai consiglieri e il 20 discuteremo il bilancio. Per le attività commerciali abbiamo incontrato commissione e sindacati. Aspettiamo l’Arera, l’autorità indipendente, per capire come agire sulle tariffe della Tari. Intanto abbiamo riesaminato tutti i codici Ateco delle attività chiuse per legge perché l’Arera parla di sgravi del 25%. I 450mila euro della parte della Tari parti variabile saranno messe a disposizione dei cittadini che avranno lo sgravio in bolletta. Noi non abbiamo emesso la Tari. La emetteremo ad ottobre con il saldo a dicembre. I sindacati hanno apprezzato”.

Vittorio Massetti, consigliere del PD, si è detto d’accordo con “Sassolini, Carletti e Tofanelli ma agli sgravi acceda chi è in regola ma chi è in arretrato anti covid deve non dico pagare tutto ma almeno rateizzarlo. Non possono avere lo stesso trattamento di chi è in regola. Chiedo un impegno ad onorare il debito non il saldo immediato”.

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto: “ Sogepu ha incassato più di 16 milioni di euro – avrebbe dovuto verificare la Commissione se derogate c’è un problema di trasparenza. Si vuole impedire il controllo. Non si può fare tutto il possibile se non abbiamo un quadro completo delle risorse. La Sogepu costa 13 milioni l’anno. Ma riportando singolarmente ad ogni cittadino quanto costa? Potevamo incidere anche su questo”.

Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha detto: “Anche noi avevamo presentato un’interpellanza simile a quella di Sassolini. Concentriamo i risparmi del bilancio sulle attività che hanno subito più forte l’effetto lock down, per esempio il settore del turismo e del commercio stagionale in modo da dare un contributo fattivo a tutti gli imprenditori che stanno ripartendo. Sulla Commissione Controllo e Garanzia, i ritardi dipendono dal fatto che due presidenti di fila, espressione della Lega, sono dimissionari, la presidente Nocentini non ne ha mai convocata neanche una di commissione. La minoranza deve accordarsi ma non è colpa del vicepresidente”.

Bucci per fatto personale ha aggiunto: “Convochiamola la commissione e poi vediamo le contraddizioni della minoranza. Sta al vicepresidente non all’impiegato”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto: “Non favoriamo chi paga le tasse ma il comune ha chiuso un occhio su tante cose. Stiamo attenti sul pregresso perché chi non ha avuto introiti non può far fronte agli impegni. Potrebbe essere un’occasione per fare emergere l’elusione o l’evasione”.

Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto “ormai i margini di manovra prebilancio sono limitati. Credo che sia una manovra che dà piccole briciole senza il coraggio di dire riduciamo l’evasione, tassiamo di più. Vediamo se dà fiducia ai tifernati o è di piccolo cabotaggio e non risolva la situazione”. Marco Castellari, capogruppo della Lega, ha ricordato la mozione di aprile “per abolire la Cosap e altri tributi. La ripresenteremo in fase di discussione sul bilancio”.

Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha detto “l’aiuto immediato è sacrosanto ma manteniamo risorse anche per i mesi futuri quando la situazione potrà peggiorare di nuovo. Un secondo Post Covid richiederebbe uno sforzo molto maggiore. Non dobbiamo posticipare gli aiuti ma non li spremiamo fino in fondo perché potremmo avere bisogno di dare da mangiare ai figli di quelli che perderanno il lavoro. Se Sogepu ha qualche milione da parte aiutiamo senza perdere di vista la problematica”.

Nella replica Sassolini ha precisato: “450mila euro non sono sufficienti. Prevedete risorse per difficoltà concrete. C’ una società che ha bilanci buoni che può dare un aiuto ben preciso. Una riduzione del 25% della Tari e un’estensione gratuita dell’occupazione di suolo pubblico sia il minimo. Esistono altre tasse tra cui l’addizionale Irpef, l’imposta per la pubblicità. La medicina per l’economia è la liquidità. Accendere mutui vale uno zero virgola sul bilancio ma muove risorse. Ci voleva e vuole più coraggio. Spero che sia solo l’inizio. Oggi dobbiamo aiutare i comparti a risollevarsi. Sul premiare solo chi è in regola, sarei cauto perché spesso i cittadini sono nell’impossibilità di pagare le tasse o in contenzioso. Invito la Giunta a fare di più”.

Tofanelli ha risposto: “il 25% di taglio sarà applicato alle aziende il cui codice Ateco rientra tra quelli penalizzati. Qualcosa abbiamo fatto sul fronte della tassazione. Dobbiamo capire se amministrare nel medio periodo le risorse o usarle tutto ora come stiamo facendo. Lo sviluppo economico lo fa lo Stato e la Regione, che potrebbe tagliare l’Irap o dare un Crap, un contributo per l’attività produttive. Dai mutui prendiamo 650mila euro per la spesa corrente. Quando i 450mila euro ci verranno restituiti li useremo di nuovo per la ripartenza”.