E45: le battaglie di Leu e dell’assemblea della Sinistra Valtiberina

CITTA’ DI CASTELLO – LA E45 diventa fulcro per l’attività politica. A poche ore di distanza scendono in campo sia «Liberi e Uguali Alta valle del Tevere» che l’assemblea della «Sinistra Valtiberina».

«La chiusura della E45 disposta dalla magistratura per “la criticità estrema del viadotto di Puleto esposto a rischio di rilassamento” rappresenta un duro colpo all’economia della zona e alla mobilità dei lavoratori e studenti di quel territorio – hanno detto gli esponenti di Leu – Tanta amarezza per la chiusura ma poco stupore per i frequentatori della superstrada. 280 chilometri di buche e rattoppi, cantieri, frane e deviazioni ovunque, ma specialmente nel tratto da Sansepolcro a Bagno di Romagna. Alzi la mano chi dal 1997 anno dell’inaugurazione ha viaggiato da Orte a Cesena senza trovare un cantiere».

«Una strada nata male e cresciuta peggio. Tutti sapevano delle criticità ma nessuno è mai intervenuto. Solo gli addetti ai lavori erano a conoscenza della situazione poco felice tanto che nel novembre 2013 il Cipe prevedeva cospicui investimenti per la sua sistemazione, il prolungamento fino a Mestre e l’elevamento ad autostrada a pedaggio – hanno aggiunto ancora – Nei giorni scorsi partiti e istituzioni (tutti meno M5s e Lega) hanno convocato un incontro chiamato pomposamente “stati generali” per discutere il problema E45. Se il problema non fosse tremendamente serio ci sarebbe da ridere. Un circo Barnum della politica locale dove tuttologi vari si sono esibiti di fronte al proprio elettorato per tentare di scaricare ogni responsabilità sul governo. Un assist clamoroso ai partiti di governo. Una fiera del luogo comune piena di auspici e solidarietà in cui alcuni parlamentari del Pd si sono impegnati a svolgere “un attento monitoraggio”. Chissà dove erano negli ultimi anni? Senza un qualsiasi cenno autocritico i politici di lungo corso si sono smarcati da ogni responsabilità. Ma perché nessuno di questi fenomeni si è preoccupato della viabilità alternativa? Perché nessuno ha chiesto conto dello stato di degrado della ex Tiberina 3 bis che avrebbe potuto provvedere temporaneamente alla viabilità alternativa ma non è in grado per evidente abbandono».

«LeU Altotevere ha fatto del problema viabilità in Alta valle del Tevere un tema prioritario – hanno ricordato – Abbiamo proposto il collegamento ad Arezzo della Fcu, il completamento a 4 corsie della E 78 il suo collegamento con la Autostrada del Sole. Ci ha risposto un arrogante silenzio di sindaci ed assessori regionali del territorio miopi e ossequiosi, di sottosegretari improbabili e furbetti come Nencini e della presidente Marini. Non vorremmo mai che per gli scherzi della storia fra qualche anno si svolgesse un convegno sul tema isolamento stradale e ferroviario dell’Alta Valle del Tevere: relatori Anna Ascani, Walter Verini, Catiuscia Marini, Catia Polidori, Fernanda Cecchini. I grandi rottamatori locali avrebbero vinto su tutti i fronti e sarebbero confermati vita natural durante nelle loro cariche per manifesta superiorità. Alla faccia dei cittadini».

 

L’assemblea della «Sinistra Valtiberina» in un documento ha evidenziato come «La situazione E45 sta assumendo contorni politici a dir poco paradossali: stiamo assistendo ad una dibattito che è più incentrato sul dare e scaricare colpe che pensare alle soluzioni del gravissimo problema che stiamo vivendo».

Secondo gli esponenti dell’assemblea «gli obiettivi da perseguire sono quelli di ottenere il prima possibile lo stato di emergenza nazionale, perché solo dopo questa dichiarazione potranno essere messi in atto gli aiuti necessari ai lavoratori ed alle attività economiche, e pensiamo che sia necessaria una azione corale tra istituzioni, politica, associazioni economiche e sindacali», per ciò i rappresentanti di «Sinistra Valtiberina» invita «i sindaci della Valtiberina a promuovere azioni congiunte dei consigli comunali con la presenza, dei parlamentari e dei presidenti delle regioni Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Solo una forte mobilitazione politica di carattere nazionale verso il Governo potrà accorciare i tempi per il pieno ristabilimento delle infrastrutture oggi sequestrate. Questa è una carenza che deve essere superata il più presto possibile».

«Il riconoscimento dello stato di emergenza è propedeutico ad accelerare i lavori per l’immediata riapertura della vecchia tre bis, se necessario anche con l’intervento del genio militare, questo anche perché non sappiamo quando finirà il sequestro del ponte Puleto – hanno spiegato ancora – La riapertura dell’arteria E45, in condizioni di sicurezza, è una necessità vitale per il nostro tessuto sociale ed economiche o e deve avvenire in tempi rapidi altrimenti pagheremo le conseguenze per un lungo periodo».

Infine come assemblea della «Sinistra Valtiberina» «Pensiamo – hanno concluso – che debba essere tenuta nella dovuta considerazione la posizione, espressa a mezzo stampa, dall’Anas in merito allo stato della E45».