E45 ed ex 3bis, M5S: “Toninelli sblocca i due cantieri.Ora chi ha generato il problema paghi”

ALTOTEVERE – “Grazie all’intervento del ministro Toninelli una questione lasciata in sospeso per troppo tempo ed esplosa con la chiusura del viadotto decretata dalla Procura di Arezzo trova dunque soluzione dopo poche settimane”: così intervengono, a seguito della visita di venerdì (15 febbraio) del ministro Danilo Toninelli al viadotto Puleto, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle in una nota odierna a firma di Laura Agea, Capodelegazione M5S Europa, la deputata Chiara GagnarliGiacomo Giannarelli, consigliere regionale Toscana, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari consiglieri regionali Umbria, e i consiglieri biturgensi, Catia Giorni, Massimo Ricci, di Anghiari e Marco Gasperi di Città di Castello

“Venerdì mattina il ministro Danilo Toninelli ha visitato, come promesso, i cantieri del viadotto Puleto sulla E45 e della SP 137 (ex statale 3bis). I lavori sul viadotto sono già in corso e a breve partiranno anche quelli sulla ex strada provinciale, inspiegabilmente chiusa e abbandonata da oltre 20 anni. Grazie a una convenzione fortemente voluta dal ministro Toninelli infatti Anas ha accettato di sostituirsi alla Provincia di Arezzo e al Comune di Pieve Santo Stefano, da anni in lite per l’attribuzione di competenze sulla manutenzione della strada, nell’esecuzione dei lavori già progettati. – scrivono in nota –
I lavori sulla ex 3bis sono assolutamente prioritari. La soluzione trovata in poche settimane dal ministro Toninelli era certamente alla portata degli amministratori che in questi 20 anni hanno invece abbandonato al degrado una indispensabile viabilità alternativa alla E45”.

“Entro un mese Anas si è impegnata inoltre ad eseguire i lavori necessari per poter presentare alla Procura di Arezzo la documentazione indispensabile a garantire la riapertura dei viadotti al transito dei mezzi pesanti. Risulta documentato da molti cittadini come già ora, in violazione dei divieti, alcuni mezzi abbiano attraversato il Puleto: chiediamo ad Anas di attivare controlli molto più stringenti affinché le regole siano rispettate. – Passiamo dunque rapidamente dalle parole ai fatti, come promesso. Grazie all’intervento del ministro Toninelli una questione lasciata in sospeso per troppo tempo ed esplosa con la chiusura del viadotto decretata dalla Procura di Arezzo trova dunque soluzione dopo poche settimane”.

“Ringraziamo dunque il Governo per il rapidissimo interessamento ad una questione cruciale per la vita economica della nostra terra. C’è ancora molto da fare, ma finalmente possiamo dire che problematiche già segnalate e note da anni sono ora prese in carico a livello nazionale. – proseguono i pentastellati – Spiace che, pur a fronte di tali concrete e rapide azioni, molti amministratori locali nonché politici di rango nazionale abbiano cercato maldestramente di usare il profondo disagio causato alla nostra comunità per farsi un po’ di pubblicità, cercando di mascherare le proprie ventennali responsabilità ed addossare paradossalmente colpe sull’attuale Governo. Spiace che certi personaggi evidentemente senza vergogna vengano accolti come salvatori della Patria da alcuni sindaci, a partire da quello di Sansepolcro che ancora giovedì rinnovava elogi del tutto immotivati a Vincenzo Ceccarelli e velate critiche al Governo. Avremmo gradito dai sindaci un aiuto nella soluzione dei problemi, non un’inutile e – per giunta – inefficace speculazione elettorale. Le imprese danneggiate dalla chiusura della strada devono essere indennizzate. Anche su questo aspetto il ministro Toninelli ha dato forti rassicurazioni e tra circa un mese, dopo la doverosa quantificazione delle somme da destinare, si avvierà un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico con il vicepresidente Di Maio”.

“In conclusione, ci permettiamo una riflessione. Vogliamo credere davvero alla favola di Ceccarelli, secondo il quale la chiusura temporanea del Puleto è stata un “trauma inatteso” oppure dovremmo cercare proprio tra coloro che hanno colpevolmente abbandonato l’unica strada alternativa alla E45 in questo cruciale tratto appenninico i veri responsabili del disastro?  – concludono – Non dovrebbero essere proprio loro i primi a dover risarcire cittadini e imprese gravemente danneggiati?”