Corbucci: “Opposizione dura a questa amministrazione che aumenta le tasse e colpisce chi ha redditi medi e bassi”

UMBERTIDE – “Seminare odio non crea lavoro”.

Inizia così la nota stampa a firma del segretario del Pd umbertidese Filippo Corbucci, che è tornato ad insistere sull’aumento delle tasse effettuato dalla Lega e ha annunciato poi l’assemblea pubblica in programma per lunedì 25 marzo alle 21 al centro San Francesco.

Dopo le iniziative organizzate a Niccone, a Pierantonio e Pian d’Assino e dopo l’incontro con i sindacati, “il Pd – continua il Segretario- Vorrà continuare a discutere della situazione della città e delle sue prospettive”.

“Sarà un incontro – entrando nello specifico – Per mettere in evidenza la pochezza di questa amministrazione leghista, che aumenta l’Irpef del 50% senza avere un’idea sul futuro di questa città vivacchiando sulle risorse regionali. Un’Amministrazione che smantella i servizi, svende il patrimonio pubblico, impoverisce i cittadini e non fa nulla di quanto promesso in campagna elettorale (forse perché raccontava bugie solo per qualche voto)”.

“Ma oltre ai momenti di critica – conclude Corbucci, che vuole costruire l’alternativa a questa deriva trasformista e leghista che oggi “governa” Umbertide – Occorrono momenti in cui emergano nuove idee e proposte: perché, ad esempio, non fare scaglioni Irpef che salvaguardino i redditi fino a 28mila euro? Perché quando si parla di centro storico anziché pensare di togliere servizi (come la farmacia) non si incentivano i commercianti ad aprire attività prevedendo sgravi sulla Tari e contributi per l’apertura d’imprese (rimodulando intanto quanto già esiste)? Il Pd si impegna ad essere punto di riferimento a quelli che pensano ad una città aperta, inclusiva, solidale, che favorisce il lavoro e le imprese, che ritiene che i giovani siano punto di riferimento per il futuro. Perché – come detto all’inizio – L’odio non crea lavoro ma soprattutto mette in discussione quello che di positivo con tanti sacrifici gli Umbertidesi hanno realizzato e hanno lasciato a noi giovani”.