“Concorso Nazionale Musicale Zangarelli”, Procelli: “Perchè è scomparso il nome del professore?”

CITTÀ DI CASTELLO – Il “Concorso Nazionale Musicale Zangarelli” perde il nome del suo fondatore, il professor “Enrico” e l’intitolazione dell’evento da poco conclusosi in città arriva in consiglio comunale con un’interrogazione del consigliere comunale de La Sinistra Giovanni Procelli che chiede precisazioni.

Dal titolo del Concorso, è scomparso “il nome “Enrico” sia alla presentazione dei concerti, sia nei manifesti e cartelloni pubblicitari, sia nella stampa. – scrive Procelli – Ciò porterebbe a pensare che il Concorso non sia più intitolato al Preside Enrico Zangarelli, ma ad un generico “Zangarelli”.”

“Sul Pianeta Terra esiste una sola lingua universalmente conosciuta ed uguale per tutti. E’ quella della musica. Un concorso, una rassegna, una manifestazione musicale, dove tutti si capiscono perché parlano la stessa lingua, è un evento che unisce le persone, è un momento ed occasione di socializzazione e fratellanza.  scrive il consigliere de La Sinistra – Nella nostra Città ogni anno si tiene il prestigioso Concorso Nazionale “Enrico Zangarelli “, Concorso dedicato agli alunni che studiano musica nelle Scuole Secondarie di 1° grado ad Indirizzo Musicale. Questo Concorso, che vide il suo esordio con l’edizione del 1999, fu dedicato alla figura del professor Enrico Zangarelli, doveroso omaggio e riconoscimento della Sua sensibilità dimostrata nei confronti dell’arte della musica. Negli anni ‘70 riuscì ad inserire l’Indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria Dante Alighieri di Città di Castello (della quale era preside), inoltrando richiesta al Ministero dell’Istruzione. Iniziativa che permise di allargare i confini della didattica scolastica, anticipando così di circa trenta anni l’introduzione dell’indirizzo musicale in questo Ordine di Scuole, previsto in seguito nella programmazione degli insegnamenti, solo nell’anno 2000; lungimirante iniziativa avente l’obiettivo di indirizzare i giovani allo studio della musica ed al perfezionamento musicale. L’indirizzo musicale dà l’opportunità a tanti giovani di avvicinarsi ad un studio che potrebbe indirizzali verso la futura professione di musicista”.

Procelli ricorda che “la rassegna, prima del genere in Italia per gli studenti di musica delle scuole secondarie di 1° grado, fu subito un successo, forse inimmaginabile. – prosegue – La lungimirante iniziativa del professore Enrico Zangarelli, si è rivelata in seguito anche strumento importante di promozione culturale e turistica del nostro territorio, di quello toscano ma soprattutto della nostra Città, dato che tante Scuole che partecipano al Concorso, provenendo da ogni Regione del Paese, fanno coincidere questo evento musicale con l’annuale gita scolastica”.

Inoltre Procelli ricorda che “il Concorso, fin da quando vide la luce nel 1999 è andato sempre crescendo, passando di successo in successo, fino a quello che si è concluso pochi giorni fa, il ventunesimo del 2019. I numeri che lo hanno caratterizzato ne hanno attestato la migliore affermazione di sempre: 58 Istituti Scolastici partecipanti, 3.000 esecuzioni, 2.000 studenti iscritti, 72 giurie formate da musicisti altamente qualificati. Le giurie hanno espresso giudizi molto positivi sulla levatura dei musicisti e le interpretazioni e quindi sul valore del Concorso stesso”.

Un Concorso che ha ricevuto anche importanti elogi, come quello “della dottoressa Annalisa Spadolini, membro nella Commissione Orchestre e Cori e referente del Ministero Istruzione Università e Ricerca, Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica, espressi in favore dei docenti, degli impiegati della Scuola, del Dirigente Scolastico e di quanti hanno operato per la riuscita del Concorso”, aggiunge il consigliere comunale sottolineando che la stessa “ha espressamente rimarcato l’alto livello delle esecuzioni ed interpretazioni” e “ha reso noto di voler realizzare grandi progetti”.

Però, “non è passata inosservata – prosegue – l’assenza degli eredi del preside Enrico Zangarelli, cioè di chi più di ogni altro dovrebbe amare il Concorso, ma soprattutto la scomparsa del nome “Enrico” sia alla presentazione dei concerti, sia nei manifesti e cartelloni pubblicitari, sia nella stampa. Ciò porterebbe a pensare che il Concorso non sia più intitolato al Preside Enrico Zangarelli, ma ad un generico “Zangarelli””. Pertanto, “non essendo il fine di tale atto quello di entrare nel merito del motivo od ai motivi che hanno portato a quanto appena esposto”, prosegue e “considerato che allo stato attuale non esistono tornei, memorial, trofei o concorsi di ogni genere, dedicati ad una persona, con la sola indicazione del cognome” e “credendo che solo attraverso il dialogo ed il confronto si possano appianare posizioni, superare il proprio credo, allentare eventuali tensioni per giungere a soluzioni condivise ed accettate da tutti”, Procelli interroga la giunta tifernate “che da sempre rappresenta il Comune di Città di Castello in seno alla Scuola Organizzatrice del Concorso, prima Dante Alighieri ed attualmente Dante Alighieri – Giovanni Pascoli, di operare in sintonia con le parti, con l’auspicio che un dialogo sereno possa ricondurre la manifestazione alla sua iniziale intitolazione, cioè al Concorso Nazionale “Enrico Zangarelli”. Tale richiesta, – conclude – ritenuta moralmente giusta e coerente con lo spirito del concorso stesso, viene inoltrata in virtù di un atto di riconoscimento ad una figura profondamente umana e colta, che tanto ha dato alla Scuola ed alla Sua Città”.