fbpx

Comitato per il No “Basta Renzi”: appuntamento al Centro Socio Culturale San Francesco

UMBERTIDE – Venerdì, 11 novembre, alle 21 al Centro Socio Culturale San Francesco, si terrà il primo incontro pubblico organizzato dal locale Comitato per il NO “Basta Renzi”. Ad annunciarlo il coordinatore Lorenzo Baratella che anticipa: “Cercheremo di affrontare diversi temi di attualità con il solo intento di informare i cittadini sulle reali conseguenze che deriverebbero dall’approvazione di questa riforma la quale intende modificare la Costituzione, non solo nella forma, ma anche nella sostanza. Pensiamo ad esempio, all’Art 1 dove si legge “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo [.. ] Come possiamo affermare ciò dopo che questo governo ha approvato il Jobs Act riducendo i diritti dei lavoratori e soprattutto come si può parlare di sovranità popolare se questa riforma vuole lasciare il Senato in mano a persone non elette dai cittadini ma che potranno, comunque, votare per cambiare la Costituzione del nostro paese? Le bugie di Renzi bastano e avanzano per votare NO alla sua riforma costituzionale. Ma non saranno solo questi i temi trattati – continua il coordinatore – Illustreremo anche come questa riforma conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie e dei cittadini perché mette gli organi di garanzia quali il Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale, in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio, ma non solo, il potere decisionale ad oggi in mano agli elettori verrà meno, anche quando si parla di questioni relative ai trattati internazionali o ad accordi inerenti alla Comunità Europea che non potranno più essere sottoposte al volere cittadino, con aggravanti importanti perché se oggi per fare una proposta di legge di iniziativa popolare sono sufficienti 50 mila firme con la riforma ne saranno necessarie 150mila e per indire un referendum ne occorreranno 800mila. Noi vogliamo che i cittadini possano scegliere così come hanno fatti i britannici fa con la Brexit. Solo informandoci – conclude Baratella – possiamo farci un’idea propria e decidere liberamente come votare”.