Città di Castello è Covid-Free. Bacchetta: “Non vuol dire un liberi tutti”

CITTÀ DI CASTELLO – Cittàd Castello è Covid Free. Nel consiglio comunale di lunedì 20 luglio il sindaco tifernate Luciano Bacchetta ha fatto il punto sulla situazione Covid 19.

“Non abbiamo tifernati positivi. Abbiamo una signora polacca che è tornata a Città di Castello e che sottoposta a tampone è risultata positiva. Il COVID 19 tifernate oggi non c’è. Non vuol dire un liberi tutti: abbiamo compiuti alcuni atti di ottimismo organizzando manifestazioni dove c’è stato afflusso ma seguendo le regole. Oggi il pericolo vero è legato al flusso dei Paesi dell’Est Europa. Una valutazione andrà fatta anche alla luce dei flussi notevoli che abbiamo con questa parte del continente. In questa fase almeno, nella nostra realtà gli sviluppi autoctoni non ci sono dovremmo vigilare sulle relazioni che si svolgono nel territorio ringraziando il lavoro fatto dal Asl, grazie al quale il cluster complesso all’ospedale è stato superato”.

Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “C’è un flusso dall’Est Europa, ma ci sono persone dell’Africa che girano senza mascherina, lavorano nel settore agricolo o chiedono l’elemosina senza dispositivi di protezionbe. Ci sono soggetti che escono nelle zone in cui vengono accolti senza controlli e girano per l’Italia e possono arrivare anche a Città di Castello. Ci sono extracomunitari che non indossano protezioni, al supermercato e in altri contesti dove l’afflusso è sostenuto e continuativo. Come pensa di arginare il fenomeno possibile del COVID di ritorno, insieme alla ASL?”.

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto: “Il nostro ospedale in questo periodo ha avuto problematiche, non è filato tutto liscio, anche se non è una criticità solo tifernate. Approfondiamo, apriamo una riflessione”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha aggiunto: “Giusto il principio di precauzione. Va evitato di generare nuovi focolai, come hanno fatto pseudo imprenditori che hanno girato nonostante fossero positivi. Non voglio chiedere una verifica di tutti i livelli in cui le misure di sicurezza vengono rispettate compresi i massimi livelli”.

Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, è intervenuto sul Covid: “Studi hanno dimostrato che l’immunità non è permanente e qualsiasi migrante che arriva a Città di Castello è sottoposto a uno screening ripetuto con tamponi e test sierologici. Ma tutte le leggerezze vanno bandite. Non ho ben compreso il passaggio sull’ospedale: la scelta della Asl Umbria 1 è stata giusta. L’ospedale ha assunto la responsabilità di diventare COVID dedicato perché ha le professionalità per farlo. Altri si sono deresponsabilizzati. I contagi sono stati molto bassi, il comportamento dell’ospedale nella pandemia è stato eccezionale”.

Marco Castellari, capogruppo della Lega, ha detto che “quanto ha detto Tavernelli è offensivo: chi sono gli pseudo imprenditori? Invece di parlare degli immigrati dovrebbe venire qua e chiedere scusa”.

Nella replica il sindaco ha detto: “Non dobbiamo fare valutazione ipotetiche ma oggettiva. Adesso i focolai sono originati da persone che rientrano dall’estero. Gli pseudo imprenditori di Tavernelli è in relatà un soggetto del Veneto, balzato all’attenzione della cronaca perchè nonostante fosse positivo, girava tranquillamente e non voleva fare la quarantena”.