Letizia Guerri

Città di Castello dimenticata nello spot sull’Umbria: interrogazione di Guerri e Minciotti (PD)

CITTÀ DI CASTELLO – Promozione turistica in consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dal consigliere del PD Letizia Guerri e firmata anche dal collega Massimo Minciotti, che il Pd ha presentato tramite i suoi rappresentanti nei consigli comunali dell’Alto Tevere Umbro.

“Secondo l’Assessore regionale al turismo – scrivono i firmatari- protagoniste degli spot sono “immagini che rappresentano i punti di forza di una terra accogliente e tutta da scoprire”.evidentemente per questa Regione a trazione leghista i comuni dell’Alta Valle del Tevere “punti di forza” non lo sono affatto. Territori ad oggi totalmente esclusi da qualsiasi spot andato in onda a partire da domenica 17 Maggio. Uno schiaffo a tanti operatori della filiera del turismo e del commercio che con grande sforzo si stanno preparando ad accogliere i visitatori in sicurezza. L’Alta Tevere è un territorio sicuro con un patrimonio culturale e ambientale compatibile per natura con i nuovi trend legati all’accoglienza turistica e al rispetto delle norme anti contagio; zona confine che potrebbe beneficiare di quel turismo di vicinato ritenuto provvidenziale nella ripartenza… è grave e inaccettabile l’ esclusione ad opera della Giunta Leghista di questi territori dagli spot promozionali. Per questo presenteremo a breve interrogazioni alle nostre Amministrazioni Comunali per intervenire e chiedere alla Regione Umbria di ripensare la campagna di promozione “Umbria Bella e sicura” includendo Città di Castello e tutti i Comuni dell’Alta Valle del Tevere”.

L’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha ringraziato per l’interrogazione e sottolineato come “la Regione ha dichiarato che negli spot successivi sarebbe stato inserito Città di Castello anche grazie alla mobilitazione del consigliere regionale Michele Bettarelli. Nella nostra esperienza degli ultimi anni non è la prima volta che succede. Questa nostra attenzione che si è manifestata subito indica che la promozione del territorio è una priorità soprattutto nell’anno del Covid. Speriamo che il richiamo serva anche perché riteniamo che Città di Castello possa essere un grande valore aggiunto per la Regione Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiunto: “Dopo il primo spot, il capo di gabinetto della presidente mi ha detto che lo spot su Città di Castello era già programmato. Comunque ci vuole più attenzione. La vera polemica deve essere su Raffaello, dove altre città, che non hanno storia su Raffaello, stanno reclamando. L’assessore regionale quando facemmo una bella iniziativa sull’arte non venne; ma non si può dimenticare la città scelta dal Comitato nazionale come sede della mostra. Le altre realtà umbre nei documenti sono definite residuali. Invito a seguire le giravolte che accadono in Umbria su Raffello. Spero che la Regione sia conseguente a quanto ha dichiarato”.

Nella replica Minciotti ha detto: “La Regione si è un po’ ravveduta, abbiamo visto il nuovo spot in cui è presente la Pinacoteca comunale. Abbiamo anche il museo Burri e speriamo che nei prossimi spot siano inserite più bellezze del nostro territorio”.