Città di Castello: approvato il primo bilancio consolidato

CITTA’ DI CASTELLO – Molti i punti di natura finanziaria all’ordine del giorno nel consiglio prenatalizio tifernate. Presentato dall’assessore al Bilancio Mauro Alcherigi, è stato approvato il primo bilancio consolidato, procedura legata alla sperimentazione delle nuove regole a cui solo Città di Castello e Perugia in Umbria hanno deciso di partecipare. In pratica il bilancio consolidato legge il documento economico in funzione delle società partecipate e della maggiore di esse, nel caso tifernate Sogepu. Quali relazioni finanziarie, quali partite aperte e per che consistenza, sono le domande che si pone e a cui Alcherigi ha risposto “che Sogepu incide nel volume finanziario complessivo per un 30 per cento”, allegando il parere dei revisori dei conti. Il bilancio consolidato ha ottenuto il voto a favore della maggioranza l’astensione del consigliere della Lega Marcello Rigucci, di Cristian Braganti di Patto Civico e il voto contrario della maggioranza. Più frastagliata la geografia dei pro e contro sulle modifiche ai regolamenti: sulla Tosap prevedeva la revisione di un passaggio relativo ai servizi, sui cui Marcello Rigucci si è astenuto, sì delle altre forze. Stesso esito per l’intervento sulla IUC che ha formalizzato le riduzioni automatiche per i residenti di Cinquemiglia e Cornetto. Sull’introduzione del divieto di subappalto e dell’obbligo di mantenere non solo gli stessi occupati, ma anche con il medesimo inquadramento e luogo di lavoro per il concessionario del servizio Tributi, si è registrata una certa coralità dei gruppi, dovuta anche all’esame preventivo delle modifiche in commissione. Approvata a maggioranza anche la compartecipazione della società rionale per 60mila euro alla realizzazione dell’ampliamento del Centro Madonna del Latte, la cui proprietà rimarrà pubblica. Due variazioni; una per introitare circa 300mila euro di interventi contro il rischio sismico ed una per applicare l’avanzo di 200mila euro agli 800mila destinati dalla Regione dell’Umbria alla realizzazione del Centro di documentazione dell’arte contemporanea a Palazzo Vitelli.