fbpx

Centro culturale islamico, Monni (Umbertide Viva): “La convenzione è uno strumento per far venire allo scoprto il Pd e l’Imàm che presiede l’associazione”

UMBERTIDE – Si è riunita venerdì 4 novembre la II Commissione comunale convocata con lo scopo di individuare il percorso necessario a stipulare una convenzione tra il Comune e il costruendo “Centro culturale Islamico”.

“Come centrodestra – spiega in nota Giovanna Monni di Umbertide Viva – ho tenuto a precisare che il documento non costituisce una soluzione al malessere provocato e mi riferisco all’imposizione di una moschea nel nostro tessuto sociale, quanto piuttosto l’inutile tentativo di mostrarsi come un’amministrazione fattiva e integrante (con una parte della comunità islamica piuttosto che con le persone disabili, purtroppo). In ogni caso, seppur con forti perplessità, ritengo che la stipula di una convenzione sia l’occasione giusta, non rimandabile, per far venire allo scoperto il Pd e l’Imàm che presiede l’associazione. Ci dicano – prosegue l’esponente della minoranza – se nel regolare i loro rapporti e la disciplina d’uso della nuova struttura intendono veramente affrontare il tema della sicurezza. Se vi è realmente la volontà di entrambi i soggetti, Pd e associazione, di assumere iniziative dirette a promuovere un’integrazione concreta e una convivenza nella sicurezza di tutti. Vi è da parte dell’Imàm l’intenzione vera di collaborare con le forze dell’ordine e l’amministrazione per garantire massima trasparenza circa le attività che verranno svolte all’interno della struttura? I modi non mancano – conclude la Monni – e il centro-destro ha le idee chiare: videosorveglianza, uso della lingua italiana e registro informatico delle presenze perché di tavoli tematici e convegni se ne sono fatti fin troppi”.