Cacciatori, Bettarelli è con loro

PERUGIA  – “Con estrema preoccupazione prendo atto della nota stampa diramata dai cacciatori dell’Alto Tevere che si ritrovano oggi, per la prima volta, a dover pagare quote elevatissime per i danni causati dai cinghiali. Dopo i ritardi sul calendario venatorio e il caos sui tesserini, sono ancora una volta i cacciatori a dover letteralmente pagare la provvisorietà della gestione regionale nel settore venatorio”. Lo dichiara il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) annunciando un apposito atto ispettivo rivolto alla Giunta.

“Sono circa 1300 sono i cacciatori di cinghiale altotiberini – spiega Bettarelli – regolarmente impegnati (nonostante l’emergenza sanitaria) su tutti gli interventi di contenimento richiesti dall’Ambito territoriale di caccia, a cui tuttavia sono state richieste quote esose che arrivano in alcuni casi ad oltre 40 euro pro capite, relative ai danni causati dalla specie cinghiale. Una richiesta economica che si somma in realtà ai pagamenti annuali previsti per il settore venatorio e che appare incomprensibile visto il ruolo che dovrebbe assumere l’Atc e la stessa Regione ma anche irragionevole visto il momento attuale in cui nessun cittadino necessita di ulteriori ed improvvisi aggravi economici”.

“Per questo – conclude il consigliere Pd – attraverso un’interrogazione ho chiesto all’assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, di adoperarsi quanto prima per porre rimedio a quanto sta avvenendo assicurando la presa in carico da parte dell’Atc del pagamento delle quote richieste ai cacciatori ma anche se non ritenga opportuno alla luce di quanto sta accadendo, anche avviare un percorso di revisione del regolamento regionale ‘5/2010’”.