Bocca Trabaria, botta e risposta fra opposizione e sindaco

SAN GIUSTINO – “Sono trascorsi tredici mesi dalla frana insistente sul territorio del Comune lungo la strada statale 73 bis. A dicembre 2018 l’Anas preannunciava la riapertura del tratto stradale entro il mese di aprile 2019. Da sopralluoghi effettuati in loco i lavori procedono molto lentamente e pertanto la riapertura a oggi pare assolutamente improbabile nel mese corrente”: a tornare sull’argomento, con un’apposita interrogazione sono i consiglieri di Cittadini per Cambiare, Luciana Veschi e Pierluigi Leonardi.

“E onere di un’amministrazione sollecitare formalmente e senza sosta gli organi preposti al fine di consentire il transito in un valico fondamentale tra due regioni confinanti e unite da un legame socio economico imprescindibile”.
Per questi motivi Veschi e Leonardi chiedono al sindaco “di documentare dettagliatamente per scritto la data dei solleciti scritti e il contenuto dei medesimi, se esistente, trasmessi via pec all’Anas dal mese di gennaio 2019 a oggi;
la data dei sopralluoghi ufficiali, con tanto di specificazione dei soggetti presenti facenti parte dell’organico comunale, effettuati dal Sindaco in loco dal mese di Gennaio a oggi”.

Intanto il sindaco Paolo Fratini in una nota scrive: “Si avvicina il 30 aprile, data preventivata da Anas per il ripristino della circolazione sulla strada di Bocca Trabaria ma i lavori sembrano lontani dall’essere conclusi. Sul cantiere che procede a rilento, tanto da apparire illusorio il completamento nei tempi preventivati, il Sindaco di San Giustino Paolo Fratini chiede la verifica da parte di Anas. Tanto si legge in una lettera inviata dal primo cittadino all’Ingegner Raffaele Celia, dirigente di Anas competente per i lavori di Bocca Trabaria”

La situazione non può essere più a lungo sostenuta – si legge nella nota – a fronte degli ingenti disagi provocati ai pendolari e dei danni alle imprese della vale del Tevere e di quella del Metauro. Riteniamo necessaria e improcrastinabile l’apertura della strada nei due sensi di marcia entro i tempi stabiliti”.Nei prossimi giorni vedremo se le richieste avanzate otterranno risultato, quel che è certo è lo stato crescente di disagio della popolazione residente che si trova sprovvista di una valida alternativa per raggiungere il luogo di lavoro situato dall’altra parte del valico. La strada delle Fienaie è una pista bianca ridotta allo stato di una mulattiera, mentre le imprese lamentano danni crescenti dovuti all’incremento delle spese per le spedizioni”.