palazzo comunale di Città di Castello, comune

Bilancio: soldi per scuole, Covid e antisismica

CITTÀ DI CASTELLO – Variazione di bilancio in somma urgenza per il comune di Città di Castello che l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli ha illustrato al consiglio di lunedì 12 ottobre 2020: “Circa 500mila euro destinati prevalentemente alle scuole sia per le misure di distanziamento sociale che per l’adeguamento sismico a La Tina, Riosecco e Pascoli, 75mila andranno ai sette ex ed attuali dirigenti come arretrati al rinnovo contrattuale. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha chiesto “il ripristino delle strade di accesso alle scuole”.

Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, “dove sono previsti i gazebo”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha parlato anche delle misure presenti nell’aggiornamento al DUP e nella variazione di bilancio relativa, a partire “da circa un milione e cinquecentomila euro per il Fondo dei debiti non esigibili, per un milione e mezzo dell’Archivio di Palazzo Vitelli che doveva essere concluso nel 2019 e invece si mettono altre 14mila euro a bilancio. Per la Scatorbia poco meno di un milione, ma gli stanziamenti precedenti? Spesi per i Cva? A Trestina oltre mezzo milione, Titta e Badiali circa 250mila euro, La Casella 400 mila euro, etc. Si spendono i soldi a Lugnano e San Leo Bastia ma non per le Logge Bufalini. Per le scuola 140mila euro di progettazione: Badia Petroia smantellare la vecchia scuola e rifarla nuova costerà un milione di euro. A Trestina 1milione e 350 per fare la riqualificazione sismica. Per le spese legali abbiamo speso 500mila euro: il comune è sempre in Tribunale. Per Palazzo Vitelli che è della Fondazione spendiamo un milione e mezzo”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha replicato che “i gazebo sono strutture mobili che saranno utilizzati anche in seguito a rotazione negli edifici a cui serviranno. Li compreremo. Nella replica Tofanelli ha ribadito “è una variazione in positivo, sono soldi in entrata”. Il consiglio ha approvato a maggioranza con 4 astenuti, 15 favorevoli e il voto contrario di Rigucci.

Quasi lo stesso esito (14 sì, un astenuto e 6 contrari) per l’aggiornamento del DUP con conseguente variazione di bilancio: “Abbiamo mutato gli obiettivi su cui saranno giudicati i dirigenti. Attualmente il nostro stato d’attuazione è a settembre. Ma siamo intervenuti perché il COVID ha cambiato le cose specialmente per l’accertamento sui tributi e sulla programmazione delle scuole ed altri servizi che prevedevano libera circolazione e presenza. E’ un DUP è indicativo: per gli obiettivi siamo ad una realizzazione del 45%. Aspettiamo il rendiconto del 2020 per avere un’idea più compiuta. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto che “non si può liquidare in due parole il ritardo negli obiettivi. Il problema del Covid non spiega tutto. La manovra sull’Irpef comunale ha colpito pensionati e lavoratori precari. Nel 2020 non si è tornati indietro ma si è gravato ancora di più sulla no tax area. I problemi di questa amministrazione sono strutturali, compresa la riscossione dei tributi”. Rigucci è intervenuto ancora per dire che “Abbiamo formato un dipendente pagandogli un corso di due anni per il Digipass ma usufruiamo della Bufalini e la paghiamo per questo servizio. La Biblioteca non funziona e non ci va nessuno ma ristrutturiamo il terzo piano”.

Tofanelli ha detto : “Pagare tutti per pagare meno sarebbe l’ottimale e agiremo su questo. L’addizionale comunale è la stessa dell’anno scorso ma è stato ridotto l’introito perché la gente ha lavorato meno. I più poveri hanno avuto dei benefici. La Tari non è stata aumentata ma ridotta, l’Imu è ferma come i servizi a domanda individuale, neanche l’inflazione abbiamo adeguato. Vogliamo fare una città talebana e vendiamo i cva o chiudiamo la biblioteca? Questa amministrazione ha mantenuto tutti i servizi”. Tofanelli ha presentato anche la mappa delle zone metanizzate e non metanizzate per gli sgravi previsti a chi non ha la fornitura: “Ogni anno estendiamo la rete ma ancora ci sono zone non servite. Con questa delibera i gestori del GPL per il riscaldamento possono applicare l’agevolazione”. Bucci ha chiesto “di informare i cittadini di questa opportunità e del facsimile della domanda”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto: “Alcune aziende hanno avuto problemi ad avere le agevolazioni. La Giunta si interessi a questa problematica”. La mappa è stata approvata.