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Bilancio San Giustino, Marchetti: “Sempre più di qualità”

SAN GIUSTINO – “Nelle sedute consiliari di aprile abbiamo avuto modo di portare in discussione e approvare sia il documento di previsione 2021 che il rendiconto 2020. Ringrazio gli uffici comunali per l’importante lavoro svolto, soprattutto in un periodo di difficoltà come quello stiamo attraversando, i consiglieri comunali per quanto fatto sia in Commissione che fuori, il Sindaco Paolo Fratini per il grosso impegno che mette nell’espletamento del proprio mandato e l’assessore al Bilancio Simone Selvaggi, che riesce a rendere potabile anche ai non addetti tutte le varie questioni che ruotano attorno ai conti comunali. Siamo una squadra coesa, elemento fondamentale per centrare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissi come San Giustino Domani, che i cittadini con il loro voto hanno appoggiato”: così parla a proposito del Bilancio il capogruppo di San Giustino Domani Emanuele Marchetti.

“Nonostante abbiamo attraversato un anno di grosse difficoltà sia sociali che economiche, siamo riusciti a portare avanti il nostro programma di mandato, attivando investimenti importanti, che nel bilancio di quest’anno si traducono in oltre 5milioni e mezzo di euro. Investimenti che oltre a migliorare l’importante patrimonio pubblico del nostro territorio, hanno creato e stanno creando lavoro, e portano movimento anche per le attività locali, che spero possano tornare presto a lavorare a pieno ritmo. – aggiunge  – Ci siamo contraddistinti in questi anni per un’attività di progettazione altamente qualificata, che ci ha permesso di attrarre risorse diversamente impensabili per un Comune delle nostre dimensioni. Allo stesso tempo abbiamo ridotto quasi del 50% l’indebitamento dell’Ente verso la Cassa Depositi e Prestiti, dai circa 9milioni e mezzo del 2014 agli attuali 5milioni, con risparmi sia di interessi passivi che di quote capitale.”

“La sana gestione delle risorse pubbliche è un punto fermo per noi, abbiamo ereditato un buon bilancio e al termine di questa legislatura contiamo di migliorarlo, migliorando allo stesso tempo anche la qualità dei nostri centri. Questa non è utopia, infatti stiamo facendo solamente quello di cui tanti parlano: controllo della spesa, che non significa contrarla ma spendere bene i soldi che i cittadini versano; recupero dell’evasione, con la quale garantiamo equità e giustizia sociale e allo stesso tempo ricaviamo risorse da investire, e riduzione dell’indebitamento.

Stiamo tenendo alta l’attenzione su Sociale e Scuola, con risorse che anche quest’anno si attestano attorno al milione e mezzo. Novità importante è la partenza da settembre di una nuova scuola statale per l’infanzia a Selci Lama, nei locali messi a disposizione del Comune.

Per le attività più colpite dai periodi di chiusura abbiamo rifinanziato le riduzioni TARI, e per la prima volta in bilancio abbiamo previsto anche agevolazioni per i nuclei familiari più in difficoltà. Di rilievo il finanziamento per 150mila euro per l’adozione del nuovo piano regolatore, un obiettivo fondamentale di questa legislatura, che prenderà avvio a breve. Siamo presenti nel cosiddetto Piano Nazionale di ripresa e resilienza 2021/2026 che la Regione Umbria ha inviato al Governo nazionale per l’inserimento del Piano effettivo che godrà dei finanziamenti europei del Recovery Fund, con un progetto denominato “Alta Umbria 2020 – Strategie di rigenerazione”, per interventi che avranno ricaduta in diversi Comuni del territorio per circa 15milioni di euro, del quale siamo tra i promotori e per il quale ringraziamo l’assessore Agabiti che ci ha fortemente creduto.

Questo da un lato ci ha inorgoglito, ma non trovare negli oltre 3miliardi, cifra mai vista per una Regione come la nostra, alcun cenno al ripristino e potenziamento della ferrovia che attraversa il nostro territorio e neanche al completamento della E78 con messa a norma e apertura della galleria della Guinza, francamente ci ha lasciato basiti. I nostri concittadini, il nostro tessuto produttivo di altissima qualità meritano anche infrastrutture di qualità, e se non riusciamo a cogliere questa congiuntura, sfavorevole e drammatica per certi aspetti, ma opportunità di sviluppo senza precedenti, sarebbe l’ennesimo affronto ad un territorio che francamente non se lo merita.”