Bilancio partecipativo: la Commissione dà fiducia alla proposta del M5S

CITTA’ DI CASTELLO – “Il bilancio partecipativo sarà oggetto di un approfondimento per valutare una sua possibile introduzione nella realtà di Città di Castello mentre sugli sgravi per le aziende che ricorrono ad energie alternative, le normative e i progetti a livello nazionale ed europeo sembrano rendere l’applicazione più complessa”: queste le risultanze della commissione Programmazione del comune tifernate nella sintesi del presidente dell’organismo Massimo Minciotti.

Variazione di bilancio. Nella stessa seduta anche la variazione di bilancio, per una manovra da 212mila euro, che sarà proposta lunedì 21 maggio all’assemblea è stata analizzata nelle sue componenti principale derivante in entrata per la prevalenza da trasferimenti correnti da parte della Regione Umbria, 190mila euro, destinati all’organizzazione per Anci Umbria di un percorso formativo degli addetti dei comuni ai servizi socio educativi. L’assessore al Bilancio Michele Bettarelli (in foto), con il supporto tecnico del dirigente del Settore Finanziario Gigliola Del Gaia, hanno spiegato che “tale gestione è stata affidata al comune come ente capofila per tutti i comuni umbri”.

Nella parte delle uscite è stata sottolineato il passaggio, nell’ambito di un capitolo su interventi di natura ambientale, di risorse, risultate sovrabbondanti, dalle campagne di derattizzazione all’ottimizzazione del sistema di depurazione del canile comprensoriale.

A tale proposito Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia ha sostenuto che “i topi nel centro storico sono un fatto. Sono sufficienti le risorse per garantire il decoro e la sicurezza?”. L’assessore Massimo Massetti ha chiarito che “le risorse si trovavano in un capitolo generico dell’igiene ambientale. Abbiamo spostato, non tolto alla derattizzazione per l’impianto di depurazione, installato a luglio, ma bisognoso di una integrazione tecnologica a livello di filtraggio”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha sottolineato come “siano stati pagati 19mila euro per un impianto nuovo che non funziona. Chi ha verificato che nel caso del canile non sia imperizia? Ci sono 20 volontari e 6 stipendiati, uno potrebbe passare con il retino per evitare le sostanze ostruenti. Chiedo che una relazione del comune escluda l’imperizia del gestore”. Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore al Bilancio, ha ribadito come “tutte le variazioni siano corredate da pareri tecnici che sviscerano le condizioni all’origine della spesa”. Massimo Minciotti ha rilanciato “il tema della sterilizzazione per cani e gatti per evitarne la proliferazione”.

Sgravi alle aziende. Rispetto agli gravi sull’energie alternative, proposto da Marco Gasperi (in foto), capogruppo del Movimento Cinque Stelle, la relazione del responsabile del Servizio Attività produttive, Lucia Bonucci, ha evidenziato come “ci siano difficoltà sia ad individuare la base su cui costruire le agevolazioni sia l’intersezione con progetti come il Conto Energia o bandi di nuova pubblicazione che riguardano l’ammortamento. In alcuni comuni, nel Patto dei sindaci, sono stati sviluppati Piani di azione per l’energia sostenibile, con obiettivi di raggiungimento e relativo sgravio fiscale. Sul fronte delle premialità la Regione Umbria ha previsto misure nel Piano Casa che abbattono gli oneri di urbanizzazione e ci sono misure annuali per impianti fotovoltaici o altre tecnologie”. Gasperi ha sottolineato come “gli sgravi siano una cosa diffusa, come dimostrato dalla relazione tecnica. L’obiettivo del 2020 è il 20 per cento per il 2050 è il 50 per cento. Non lo raggiungeremo mai ma la proposta è uno stimolo politico”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha parlato “di una idea di prendere seriamente. Secondo la relazione tecnica, i comuni possono agire sugli oneri di urbanizzazione. Ci vuole però uno schema di proposta per quantificare e capire, esprimiamoci su una redazione scritta”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha espresso la sua preferenza “per il sistema l’eolico rispetto al voltaico”. La dirigente del Settore finanziario Gigliola Del Gaia ha specificato come “in assenza di misure nazionali, il comune dovrebbe provvedere per reperire le risorse nell’ambito dell’introito collegato ai tributi locali . Sarebbe meglio optare per un rimborso tributario. Il problema sono i vincoli di bilancio”. Bettarelli ha detto che “saremo i primi in Italia ad introdurre ulteriori sgravi e agevolazioni ma devono avere una sosteniblità finanziaria”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, si è detto favorevole alla logica dell’incentivazione: “Ma contrario al mercato delle emissioni. Gli sgravi per disagio ambientali hanno un senso anche se andrebbero rimodulati. La tendenza deve essere ridurre la produzione di Co2 indipendentemente dagli incentivi”.

Il bilancio partecipativo. Infine sul bilancio partecipativo, l’altra proposta del Movimento Cinque Stelle all’ordine del giorno, Gasperi ha riassunto il concetto parlando di uno strumento che va nella direzione “di una partecipazione maggiore alle scelte dell’amministrazione. I cittadini non hanno voce in capitolo nel bilancio ma lo avranno su una voce del bilancio, di volta in volta definita, il cui impiego sarà deciso direttamente da loro”. Alla domanda di Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, su chi sceglierà, il proponente ha detto che la platea sarà costruita insieme al bilancio”.

Bettarelli su questo punto ha detto che “un’apertura ci possa essere su cifre molto contenute, 20-30mila euro, da inserire su capitoli specifici del bilancio. Ora dobbiamo capire come selezionare le proposte e individuare il metodo decisionale”. D’accordo sull’approfondimento anche Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, che ha suggerito di “iniziare coinvolgendo un settore del comune, ad esempio il centro storico, dove esiste una consulta territoriale già definita, in vista di una definizione di chi interpellare e come”. In ogni caso si partirà dal 2019.