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Bilancio 2017, Morini (Tiferno Insieme): “La Giunta alza le tariffe di vari servizi”

CITTA’ DI CASTELLO – “Un breve intervento sul bilancio di previsione 2017, breve come il tempo che ci è stato concesso per esaminare il bilancio, appena dieci giorni con l’impossibilità temporale di proporre emendamenti”: interviene così il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini a seguito dell’approvazione dela Bilancio di Prevision e 2017 votato, ed approvato, dalla maggioranza.

“In questo senso anche l’anticipo e l’applicazione tramite delibere di Giunta delle nuove tariffe, a bilancio non ancora approvato, ha di fatto esautorato il Consiglio. Questo consesso pare davvero diventato “un esercizio di velleità inutili”, come disse il Sindaco in apertura del mandato amministrativo. – scrive Morini in nota – Invidio i Sindacati, che “partecipano” il bilancio e ne hanno cantato le lodi, forse lo avevano potuto esaminare prima di noi oppure non siamo stati bravi a leggerlo in meno di cinque giorni. La comunicazione fatta dalla Giunta agli organi di stampa ha avuto un carattere tristemente autocelebrativo, annunciando una “invarianza fiscale” e avendo omesso di dire che le tasse Imu, Tasi ed Irpef non potevano essere aumentate per legge. Ci si prendono dei meriti che non si hanno e nel contempo si annunciano modifiche al rialzo per il prossimo anno. Per intanto aumentano tariffe inerenti i servizi di trasporto scolastico, i centri ricreativi e l’impiantistica sportiva, la concessione dei loculi cimiteriali per un 5 per cento, l’illuminazione votiva che passa da 16 a 20 euro l’anno, Cosap per il 10 per cento, i parcheggi a pagamento (da 0,80 a 0,90)”.

“Sulla base delle analisi di Bilancio ho invitato tutti ad impegnarci a vigilare sul fronte della legalità, siamo un isola felice ma infiltrazioni criminose possono riguardare anche il nostro territorio. – continua il capogruppo di Tiferno Insieme – Parimenti ho chiesto di rifuggire e prevenire la logica del voto clientelare che privilegia i desideri individuali e interessi particolari a discapito di un disegno politico complessivo posto a servizio del bene comune. A questo proposito punti critici, alcuni evincibili dai documenti del bilancio, sembrano essere le criticità organizzative nell’apparato amministrativo e delle società partecipate, per superare le quali si consigliano interventi per separare le funzioni di indirizzo da quelle di gestione, spesso confuse tra organi di governo e di gestione. Ho infine marcato la differenza fra questo bilancio e il nostro progetto politico che avrebbe messo al centro la famiglia, l’istituzione alla base della nostra rete sociale e che è più esposta alla crisi. Giudico positiva la riduzione della Tari del 3 per cento alle famiglie, non altrettanto positiva se raffrontato con territori come Spoleto o Foligno dove è ancora minore. Il fatto fondamentale è comunque che l’approccio fiscale dovrebbe essere determinato dal “fattore famiglia”, mettendo al centro il reddito familiare e non il reddito individuale. Nel votare in maniera contraria al Documento di Bilancio quindi – conclude Morini – non ci siamo limitati a contestare ciò che c’è scritto quanto quello che non c’è scritto”.