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Bagarre a Monterchi sulla nomina del nuovo direttore del museo della Madonna del Parto

MONTERCHI – «L’ex consigliera di opposizione Lina Guadagni è stata nominata direttore del nuovo museo della Madonna del Parto. Una carica importante dovuta alle sua esperienza o strategia politica?». A prendere posizione il gruppo «Monterchi in Movimento» in un documento dai toni duri verso l’amministrazione. Ecco il testo.

Giovedi 31 Marzo si è tenuto il Consiglio Comunale, tra i temi discussi: L’intitolazione di una piazza a “Ulderigo Marzocchi” , l’approvazione della convenzione con il Comune di Anghiari per il servizio Segreteria, l’approvazione del regolamento sul sistema museale e la comunicazione della nomina del “Direttore del Musei” .
La Madonna del Parto è un’opera d’arte di rilevanza mondiale che ha ispirato artisti, letterati e sulla quale si sono espressi le maggiori personalità del settore, oppure è una questione strettamente paesana? Questa domanda può sembrare retorica ma in realtà è fondamentale per analizzare la scelta del sindaco Romanelli di nominare Lina Guadagni direttrice dei Musei di Monterchi. Se l’opera (come crediamo) ha un valore mondiale, diventa difficile comprendere la nomina della sig.ra Guadagni, alla quale riconosciamo una grande passione per il proprio paese e in particolare per la Madonna del Parto, ma che francamente ci sembra un po’ poco per arrivare a ricoprire un incarico così delicato e importante, che richiede una preparazione specifica in storia dell’arte, in museologia,in tutela del patrimonio culturale e nelle normative del settore. Quali pubblicazioni in campo storico e artistico portano il suo nome? Qual é il suo contributo allo studio di Piero della Francesca? Che esperienze ha nel settore dei musei? A questo punto è chiaro che le motivazioni di questa nomina non sono da ricercare nella volontà di proiettare Monterchi nel panorama mondiale della cultura poiché per fare questo si poteva proporre l’incarico, in varie forme, a qualche importante personalità nel settore della storia dell’arte e della cultura. Le ragioni della nomina sono dunque da individuare nel bizzarro scenario politico monterchiese dove, le recenti e aspre contrapposizioni – spesso culminate in attacchi personali – sembrano essersi sopite non capendo bene per quali finalità. La nomina della Guadagni è un modo per onorare promesse pre-elettorali , una strategia per controllarla in previsione di nuovi scenari legati al collocamento dell’opera o meglio ancora una forma di sfiducia del sindaco nei confronti dell’assessore alla cultura?Ci fa un po’ sorridere, per non dire peggio, l’immagine del sindaco e del vice che un minuto dopo aver vinto le elezioni fanno ammenda di tutto ciò che ha caratterizzato la loro esperienza amministrativa degli ultimi dieci anni che li ha visti impegnati in prima persona nella gestione politica del paese. All’interno della commissione cultura è stato criticato l’accordo con la curia per il collocamento dell’opera (che loro stessi hanno in passato votato) attribuendolo alla volontà di altri, è stato riaperto un contenzioso con il ministero gettando le basi per situazioni potenzialmente pericolose e hanno elargito incarichi prestigiosi proprio alla persona che più di altri e ferocemente si era opposta all’amministrazione di cui loro facevano parte. Viene da domandarsi perché l’attuale sindaco, il suo vice ed altri esponenti della maggioranza non si siano dimessi prima del 2014 invece di portare a termine quell’esperienza politica che ora dicono andargli stretta. Si sarebbero perlomeno risparmiati l’umiliazione di chiedere scusa ai vecchi oppositori che, a quanto pare oggi possono decidere le strategie politiche del nostro paese. Finalmente ai monterchiesi è chiaro lo slogan #cambiaverso: guardare al passato, usarlo quando serve ( vedi la realizzazione degli attuali marciapiedi, progetto approvato nel 2009) e rinnegarlo nel momento in cui ciò fa più comodo ma come si sa… “il fine giustifica i mezzi”.
La nomina di Guadagni non è l’unica novità emersa dall’ultimo consiglio comunale. E’ stato anche dato incarico (per 700 euro) ad una guida turistica di valorizzare il patrimonio culturale e i musei di Monterchi. Alla stessa guida sarà corrisposto il 20% dei biglietti delle persone che accompagnerà, per una previsione di 1.000 euro. Su due cose dobbiamo riflettere: il Comune paga questo servizio già due volte: nella convezione per la gestione dei musei e nella quota corrisposta all’Unione dei Comuni per l’apertura dell’Ufficio Turistico Comprensoriale. Forse questi soldi potevano essere destinati ad altro, inoltre non si capisce perché privilegiare una guida (corrispondendogli anche una percentuale sui biglietti) rispetto a tutte le altre che periodicamente accompagnano i gruppi di visitatori al museo. Forse l’assessore alla cultura potrebbe spiegare quale importante strategia turistica vi sia dietro tale scelta. Ma se gli amministratori sono impegnati a cancellare il loro passato e ad elaborare subdolamente strategie di sviluppo, ai cittadini non può sfuggire il caos che regna in paese. Il centro storico è sempre più degradato e spopolato, il guano dei piccioni è ovunque e le strade comunali versano in condizioni pietose. Inoltre a differenza di altri sindaci della Valtiberina, a Monterchi si continua ad ignorare la richiesta di un regolamento sull’utilizzo dei fitofarmaci per tutelare la salute dei cittadini. Probabilmente questi sono argomenti meno nobili, forse persino più spinosi, di arte e turismo e quindi più difficili da affrontare così, meglio andare avanti con proclami e vivere alla giornata.