Badia di Petroia, Tiferno Insieme: “Adesione all’iniziativa del Fai”

CITTÀ DI CASTELLO – “Il nostro gruppo aderisce alla lodevole iniziativa del FAI che ha il merito di poter favorire un impegno corale sul borgo di Badia Petroia che con il suo celebre complesso abaziale rappresenta una delle più alte testimonianze storiche, architettoniche e artistiche nell’ambito del territorio comunale”: così scrivono da Tiferno Insieme i consiglieri comunali Nicola Morini e Vittorio Vincenti.

“In Consiglio comunale abbiamo cercato più volte di impegnarci ad esaltarne le potenzialità con varie Nicola Moriniiniziative fra le quali si annoverano tre osservazioni al PRG che, essendo state accolte anche dalla maggioranza in consiglio comunale, hanno previsto la dislocazione del nuovo plesso scolastico, la razionalizzazione viaria del borgo antico con nuovi accessi stradali e pedonali da una zona di accoglienza attrezzata per turisti. – dicono – In due precedenti iniziative consiliare era stato sottolineato in particolare come il complesso abbaziale non sia adeguatamente valorizzato e nello specifico si possano avanzare dubbi e interrogativi circa la completezza degli interventi finora attuati. Nello specifico si consideravano degni di preoccupazione l’efficacia degli interventi a salvaguardia delle colonne esterne alla chiesa che mostrano numerose ed evidenti crepe e il fatto che la celebre cripta è inaccessibile da anni a visitatori e fedeli in quanto le colonne e le volte sono ingabbiate in strutture di metallo e cemento per motivi statici. Oltretutto il 14 agosto del 2018 il Comune di Città di Castello ha dovuto emanare un’ordinanza di inagibilità dell’ingresso dell’abbazia, per il rischio indotto dai crolli e dalle lesioni riscontrati sull’edificio privato confinante con il cortile della chiesa e ha chiesto l’esecuzione di interventi di messa in sicurezza dell’ingresso dell’abbazia. In questi anni molte autorità politiche comunali, regionali e nazionali sono intervenute pubblicamente sulla vicenda e si sono impegnati a segnalare l’annosa questione agli enti competenti e ad intervenire definitivamente per risolvere le problematiche esistenti.
A rafforzare questo quadro e per fare il punto della situazione abbiamo ritenuto utile depositare una nuova interpellanza. Chiediamo di conoscere lo stato dell’arte dei lavori inerenti la Chiesa anche in relazione alle varie proprietà che in essa insistono (Diocesi di Città di Castello, MIUR, privati) con particolare riferimento al ripristino del tetto laterale in capo alla proprietà privata. Infine chiediamo di conoscere a quali risultati siano addivenute le succitate iniziative intraprese dalle autorità per dare soluzione ad una situazione ormai in stallo da decenni”.