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Anghiari Unita: “Stop all’integrazione del servizio di Polizia Municipale”

ANGHIARI – Con un ordine del giorno per la prossima riunione del consiglio comunale di Anghiari, il gruppo Anghairi Unita ha chiesto lo stop al progetto di integrazione della polizia municipale per dare vita ad un servizio di Vallata. “Si tratta – afferma Mario Cecchaglini, capogruppo della lista di opposizione – di fermare, mettere uno stop, ad un’iniziativa che di fatto indebolisce il presidio del territorio e perciò la sua sicurezza.” Il capogruppo di opposizione si riferisce al fatto che tre comuni dei cinque che darebbero vita al progetto non conferiranno personale al servizio unificato, non avendone ad oggi in organico, mentre due comuni dei sette che compongono la valle hanno, invece, scelto di non aderire al progetto, tra cui Sansepolcro che per uomini e mezzi è quello più dotato e “la cui adesione – continua la nota – sarebbe essenziale ad un progetto serio di unificazione.”

Questi due elementi, non adesioni e non conferimento di personale, farebbero nascere a dire di Anghiari Unita, senza una seria prospettiva il progetto di unificazione delle polizie municipali. “Di fatto avremmo l’organico di Anghiari e di Monterchi, tre vigili oggi e sempre tre a unificazione avvenuta – specifica il gruppo consiliare nella nota – comandati a presidiare un territorio molto più ampio perché destinato a comprende i territori di Sestino, Badia Tedalda e Caprese Michelangelo, insieme naturalmente ai comuni che conferiscono, cioè Anghiari e Monterchi.”

Il territorio da presidiare per lo stesso personale, ad unificazione avvenuta passerebbe da circa 150Km quadrati ad oltre 400: un punto che non convince Anghiari Unita, che a fronte di un allargamento significativo del territorio da presidiare ritiene impossibile non prevedere investimenti in uomini e mezzi che rafforzino organico e strutture per fare fronte ad un territorio da presidiare più ampio. Di conseguenza la richiesta di Anghiari Unita al comune di Anghiari: non firmare la convenzione per non si indebolire ulteriormente il presidio di sicurezza territoriale. “Si torni ai tavoli, si cerchi di coinvolgere nel progetto tutti i comuni, compreso, e soprattutto, Sansepolcro – chiedono da Anghiari Unita – si definisca un piano di investimenti che implementi gli organici, capace di garantire più sicurezza e più presenza nel territorio, e solo dopo si dia avvio al progetto.”

Il consiglio comunale di Anghiari si espresse in proposito nell’aprile del 2021: allora si approvò l’idea di convergere ma, in tale occasione, si affermò, e si scrisse, che la proposta era tutta da valutare negli impatti che avrebbe prodotto; ritenendo evidentemente che l’unificazione dovesse implementare la capacità di offrire sicurezza e non indebolirla. “L’amministrazione di Anghiari una cosa però la fa – termina la nota del gruppo consiliare anghiarese – investe in un servizio di vigilanza privata chiamato a presidiare, almeno oggi, poco più di 10 posti auto in piazza Baldaccio. La spesa per il servizio di vigilanza privata, circa 50 mila euro ogni anno per tre anni, poteva essere forse essere investito per rafforzare l’organico dei corpi vigili che ben altro possono fare che limitarsi a sorvegliare 10 posti auto.”