Ambiente e sviluppo: il Pd umbertidese guarda avanti

UMBERTIDE – Il Pd locale “guarda avanti” e, parlando di ambiente e sviluppo, scrivono una lunga nota sull’argomento. A firmare sono il segretario  Giovanni Valdambrini e i segretari dei circoli del centro urbano Lucia Ranuncoli, Marco Montanucci e Leonardo Tosti. “Dagli anni ’80 Umbertide ha espresso la capacità di guardare avanti nell’orizzonte della sostenibilità e con un’attenzione particolare alle tematiche ambientali – spiegano – Questo processo negli anni si è sviluppato grazie all’attività paziente e ostinata di amministratori, insegnanti e cittadini convinti che le regole dell’ecologia potessero rappresentare anche la chiave di uno sviluppo economico “sostenibile” per gli uomini e per il territorio; ricordiamo a questo proposito alla fine degli anni ’80 la prima Fiera dell’agricoltura biologica proprio in città”. Il partito ha ricordato come le diverse giunte abbiano proseguito in questo lungo  cammino, ricevendo riconoscimenti nazionali sul piano della raccolta
differenziata dei rifiuti, e anche condizioni economiche vantaggiose attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili “autentiche”.  “Naturalmente – proseguono i firmatari del documento – questo lavoro e molti di questi atti hanno avuto successo grazie alla partecipazione e all’impegno degli umbertidesi: in realtà i cittadini sono i veri protagonisti delle politiche ambientali in qualsiasi luogo. Come Partito Democratico consapevoli di quanto è stato fatto vogliamo impegnarci da ora a costruire un modello di città che nei prossimi anni possa rappresentare un  esempio di sviluppo in chiave ecologica anche attraverso la realizzazione di progetti per la mobilità sostenibile (sulla base di  studi già effettuati per es. nella nostra zona industriale dall’Università di Perugia), chiedere che sia riattivato l’Osservatorio  comunale sui Rifiuti Zero, promuovere e rilanciare una rete con gli altri comuni che in Umbria hanno scelto questa strategia, proporre una moratoria sul consumo del suolo incentivando la riqualificazione urbanistica, puntare sul turismo ambientale che potrebbe essere sempre più una risorsa e una ricchezza: in questa direzione sono state significative e importanti anche le ultime scelte dell’amministrazione di realizzare la rete sentieristica tra Monte Acuto e Monte Corona (fondamentale la realizzazione dell’area SIC) e la pista ciclo-pedonale lungo il Tevere.  Sarebbe bello – concludono – che Umbertide si candidasse a diventare nei prossimi anni una città modello per le politiche ambientali e lo sviluppo sostenibile come in parte lo è già per quanto riguarda la promozione della pace e la convivenza tra i popoli: i presupposti ci sono e su questi temi investiremo le nostre energie e le nostre idee”.