Agea: “Ok il prefinanziamento dell’Ue, ma serve un monitoraggio dei fondi”

CITTA’ DI CASTELLO – «Bene il prefinanziamento dell’Unione Europea da un miliardo di euro, ma serve un monitoraggio attento ed efficace dei fondi». A dirlo è l’europarlamentare tifernate Laura Agea, del Movimento 5 Stelle, nel commentare da parte dell’UE del prefinanziamento di un miliardo di euro a favore dell’occupazione giovanile. «Lo svincolo di questi soldi – ha aggiunto – rappresenta senz’altro un impegno tangibile dell’Unione Europea nella lotta alla disoccupazione giovanile, ma da solo non basta: servono dei progetti reali e concreti che rispondano alle effettive esigenze del territorio e serve, soprattutto, un monitoraggio attento, efficace e costante per valutare l’impatto che i fondi a disposizione degli stati membri hanno realmente sull’occupazione giovanile in termini di posti di lavoro creati». Agea spiega, però, come ad un anno e mezzo dall’avvio dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile i risultati sono stati disattesi, ricordando il tasso di disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli indecenti in molti Paesi dell’Unione europea, mentre in Italia, specialmente al centro-sud, la disoccupazione giovanile supera il 50%. «L’Unione europea ha messo in campo vari strumenti per combattere la disoccupazione – continua l’eurodeputata pentastellata – Garanzia Giovani rappresenta quello più importante rivolto ai giovani. Fino ad oggi non tutti gli Stati sono riusciti ad utilizzare in maniera soddisfacente i fondi messi a disposizione dall’Ue: l’utilizzo delle risorse da parte degli stati rimane molto al di sotto delle aspettative e il progresso è stato disuguale. In Italia, ad esempio, il programma è stato implementato su schemi che in altri Paesi europei funzionano, ma che non si conciliano con il nostro modello di occupazione”. Per l’eurodeputata tifernate servono controlli accurati per verificare in maniera periodica e trasparente i risultati, oltre ad un’attenta valutazione costi-benefici per garantire la durata nel tempo del progetto. «Insieme alla Corte dei Conti continueremo a monitorare l’utilizzo di queste risorse e l’efficacia dei progetti messi in campo – conclude Laura Agea – Non possiamo più cadere negli stessi errori: è giunto il momento di dare finalmente ai nostri giovani gli strumenti per costruirsi il proprio futuro».