«Abitazioni private: che fare se manca l’agibilità?», interrogazione di Procelli. Cestini: «Uffici a disposizione dei cittadini»

CITTA’ DI CASTELLO – Il capogruppo della Sinistra Giovanni Procelli ha presentato al question time del consiglio comunale di Città di Castello, un’interrogazione sull’agibilità delle abitazioni: “Accade che i fabbricati siano venduti anche senza certificazione di agibilità e nell’atto notarile di acquisto generalmente viene attestato che il costruttore o chi per lui si impegna ad inoltrare in Comune la richiesta di agibilità, impegno non sempre onorato – dichiara Procelli che aggiunge – qualora accada al cittadino non rimarrebbe che provvedere personalmente alla procedura per la concessione dell’agibilità, andando incontro a notevoli difficoltà e spese, oppure in alternativa adire a vie legali con conseguenze facilmente immaginabili”. Procelli interroga la giunta per sapere se “ci sono termini temporali o altri motivi per cui chi si è impegnato a fornire l’agibilità possa sottrarsi da questa incombenza” e per sapere, come detta il regolamento, se “l’uso della costruzione può essere effettuato solo dopo la presentazione di tutta la documentazione e quindi la presumibile agibilità inclusa”. Inoltre Procelli propone “di convocare una commissione, invitando i tecnici comunali ed assessori competenti al fine di illustrare i troppi punti sull’argomento forse soggetti ad interpretazioni. I lavori dovrebbero concretizzarsi con la redazione di un documento-guida per dare una risposta ai cittadini e quindi per fornire loro uno strumento di conoscenza in una materia molto complessa”. L’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini ha risposto che “L’agibilità degli edifici è regolamentata ed impone il deposito di una Scia da presentarsi al Suape comunale. La norma nazionale prescrive che l’utilizzo delle costruzioni può iniziare dalla presentazione della Scia con attestazione di agibilità  per nuove costruzioni, ristrutturazione, modifica della destinazione d’uso per immetterlo nel mercato immobiliare. Nel 2017 sono stati presentati 175 attestati di agibilità e i titoli edilizi sono 375. Ai cittadini è utile la consulenza degli uffici, che sono sempre a disposizione, più che un approfondimento e per questo sono sempre a disposizione. Il documento guida non potrebbe che corrispondere alla legge”. Nella replica Procelli ha ribadito “l’esigenza del documento-guida per diffonderlo tra i cittadini e per evitare che i furbetti si approfittino della buona fede della gente. Chiedo la commissione”. La Cestini ha rilanciato la redazione di un vademecum, da sottoporre alla Commissione Assetto del territorio”.