Cavedon risponde ad Umbertide Cambia

UMBERTIDE – Lorenzo Cavedon, capogruppo della Lega umbertidese, risponde ad Umbertide Cambia.

“Sono passati due anni da una data storica: il 24 giugno 2018. Quel giorno gli umbertidesi, in maniera libera e democratica, dissero basta a decenni di prepotenze della sinistra e diedero mandato al sindaco Luca Carizia, alla Lega e ai suoi alleati di governare il nostro Comune per i successivi cinque anni. – dice Cavedon – A ben 24 mesi da quel giorno, c’è ancora chi serba rabbia per essere stato bocciato dai cittadini e brama ancora impossibili crisi di maggioranza per macchiare Umbertide con l’onta del commissariamento. Ogni riferimento non è puramente casuale verso il capogruppo di Umbertide Cambia, Giovanni Codovini. Nell’ultimo comunicato stampa emanato, Uc parla di crisi politica, di fine anticipata dalla giunta. Come sempre, il sogno proibito di Codovini e dei suoi alleati non si avvererà. La maggioranza è unita ed è totalmente a sostegno della giunta comunale, chiamata dai nostri concittadini a governare fino al 2023. Ci dispiace ancora una volta infrangere i desideri del capogruppo di Uc, che ancora non ha accettato il volere della sovranità popolare. – Prosegue il capogruppo leghista – Le elezioni, caro Codovini, si effettuano nelle urne e non è di certo lei chiamato a dichiarare conclusa una consiliatura. Visti i precedenti, primo fra tutti l’episodio delle dimissioni dei due consiglieri di Uc e di sette del Pd per far commissariare il Comune di Umbertide nel dicembre 2017, comprendiamo le sue difficoltà ad accettarlo ma le democrazie funzionano così. Infine, l’unica crisi certificata e ben visibile agli occhi di tutti è quella di Umbertide Cambia, ridotta a qualche adepto del suo leader e totalmente appiattita alle volontà del Partito Democratico di Umbertide”.