Anagrafe per richiedenti asilo: bocciata la mozione di Pd-InComune

SANSEPOLCRO –  Il gruppo PD-InComune ha presentato una mozione in consiglio comunale, che è stata discussa nel corso della massima assise cittadina,  in merito all’istituzione di una apposita anagrafe per richiedenti asilo.

“A “sinistra” c’è un gran parlare di valori e diritti, rivendicando una storia e una idealità che è propria di questa parte politica in contrapposizione con una visione sostanzialmente più individualista e consumistica propria della “destra”. – scrivono in nota dalla minoranza – Anche nella maggioranza che governa attualmente la città di Sansepolcro ci sono forze politiche e persone che si rifanno alla storia della sinistra e del centro sinistra”.

“Nello scorso Consiglio Comunale come gruppo PD-InComune – proseguono – abbiamo presentato una mozione per l’istituzione di una apposita anagrafe in cui far iscrivere i richiedenti asilo che, dall’introduzione del Decreto Salvini, sono impossibilitati ad iscriversi nei registri comunali e quindi di fatto sono diventati dei cittadini fantasma. Tutto ciò, non solo li priva di diritti, ma li rende completamente sconosciuti alle istituzioni in cui si trovano a soggiornare rendendo il loro percorso meno sicuro e ostacolando qualunque forma di integrazione. Per approvare questa mozione ci sarebbe voluta una gran dose di coraggio – proseguono dall’opposizione – perché è apertamente contro una legge dello Stato, quel coraggio che hanno dimostrato alcuni sindaci che hanno iscritto i richiedenti asilo nelle anagrafi dei loro Comuni”.

“Di fronte al diniego della maggioranza che ha ribadito che l’amministrazione Cornioli applica la legge, abbiamo proposto un emendamento che ammorbidisse la mozione facendola diventare soltanto una dichiarazione di intenti, una semplice presa di posizione senza violare la legge. – spiegano dal gruppo Pd-InComune – La maggioranza ha bocciato anche questo emendamento. Ciò che ci riesce difficile comprendere è come forze che si rifanno all’antifascismo possano con una tale tranquillità derubricare il decreto Salvini come una legge a cui è impossibile anche soltanto idealmente opporsi. Quando il 25 aprile ricordiamo gli eroi della nostra democrazia, ricordiamo persone che si sono espresse contro ingiuste leggi dello Stato, persone che hanno disobbedito e che hanno detto “no” anche se questo ha comportato il carcere, l’esilio o la morte. La storia ha reso loro giustizia, non certo a quelli che, anche di fronte alle più atroci barbarie, si sono giustificati dicendo “ho applicato la legge o ho eseguito gli ordini”. In questo caso, poi, la maggioranza consiliare non rischiava nessun tipo di sanzioni”.

Il gruppo ringrazia il consigliere Torrisi, “che anche se ha votato contro, per ordine di scuderia, alla nostra mozione, in Consiglio si è espresso a titolo personale contro il decreto Salvini dimostrando di essere un uomo che crede nei valori e li testimonia. Il resto della maggioranza di centro sinistra – concludono – è rimasto silente, non ha sentito il bisogno, su un tema così importante, di far sentire la propria voce, forse per paura di perdere un po’ di consenso o perché erano già le 23 oppure gli ideali, se ci sono, si lasciano fuori dal consiglio comunale. Per loro fare il bene di questa comunità è un po’ di asfalto, qualche festicciola e niente di più”.