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Comune Città di Castello

Bilancio 2017 approvato dalla maggioranza: polemiche su Sogepu e Tributi. Spunta l’ipotesi “Tassa di soggiorno”

CITTA’ DI CASTELLO – E’ stato approvato, con  i 15 voti favorevoli della maggioranza (Pd, Psi, La Sinistra) e 9 voti contrari dell’opposizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Castello Cambia, Tiferno Insieme) il bilancio di previsione del 2017. La votazione si è svolta nel corso dell’ultimo consiglio comunale che si è svolto giovedì 30 marzo.

A presentare la manovra finanziaria è stato il vicesindaco ed assessore al Bilancio Michele Bettarelli che  ha ribadito come “i tagli del governo sulla finanza locale sono stati pesanti anche a Città di Castello. Negli ultimi sette anni, in un bilancio di 70 milioni ne sono stati tagliati sette. Nell’esercizio precedente figuravano entrate straordinarie, per un milione e 700mila euro, mentre l’attuale deve sostenere un aumento di 800mila euro per il Fondo crediti. Un quadro di partenza non ottimale su cui abbiamo lavorato riducendo la spesa in tutti i settori e continuando a fare investimenti per 7 milioni e 100mila euro nel 2017: centro storico, mitigazione rischio sismico nelle scuole, Palazzo Vitelli d Sant’Egidio, l’arredo della Biblioteca, la viabilità, Piazza dell’Archeologia e altri interventi in fase di cantiere, a tasse inalterate. Tasi, Imu, Irpef (tra le basse in Umbria con soglia di esenzione tra le più alte) sono rimaste uguali mentre la Tari si è ridotta complessivamente dell’undici nell’ultimo anno (8 per cento nel 2016 e tre per cento nel 2017). Il Comune – ha spiegato Bettarelli – percepirà i dividendi di Farmacie Tifernate e per la prima volta anche di Sogepu. Inoltre siamo una delle cinque città di Agenda Urbana, che mobilita su Città di Castello 4milioni e 200mila euro, grazie al cofinanziamento del comune per 600mila euro. Altre valide operazioni, rese possibili dal bilancio in salute, riguardano le assunzioni tra i vigili urbani, istruttori amministrativi, 8 educatrici, alcune delle quali per stabilizzazione, e le alienazioni dei vincoli dei piani di insediamenti produttivi per far decollare i Piani di Iniziativa Pubblica rimasti in sospeso, con il riscatto dei diritti di superficie. Un altro progetto degno di nota – prosegue il vicesindaco – è la videosorveglianza, finalizzata alla sicurezza e al controllo degli accessi con impianti agli svincoli della superstrada e nel centro storico. Anche i sindacati hanno sottoscritto un accordo sul bilancio e sulle linee programmatiche. Sono invece aumentate alcune tariffe ferme da anni: il trasporto scolastico (coperto dall’utente finora solo al 17 per cento), i centri ricreativi e l’impiantistica sportiva (relativamente a nuoto, tennis e alcune fasce per palazzetto e campi da calcetto), la concessione dei loculi cimiteriali per un cinque per cento e l’illuminazione votiva che passa da 16 a 20 euro l’anno, Cosap per il dieci per cento (temporanea da 0,77 a 0,85 al metroquadro al giorno), parcheggi a pagamento (da 0,80 a 0,90), laddove nelle altre città sono in numero maggiore e con un costo orario tra un euro e un euro e cinquanta. Alcuni sono incrementi minimali altri superiori, ma a partire da livelli fuori mercato. Abbiamo delle eccellenze: scuole, mense, cablaggio di tutti i plessi, lim, sicurezza antisismica, centri per l’Alzheimer, che vorremmo potenziare, progetti per la non autosufficienza, i disabili, servizio di accompagnamento al lavoro. Non possiamo far finta che garantire servizi sia scontato: l’Agenzia delle Entrate, il Giudice di Pace, Equitalia, Camera di Commercio o la Caserma dei Carabinieri a Trestina sono presidi di livello superiore che il Comune sostiene in quanto di interesse comune con un ruolo di supplenza rispetto allo Stato. Dobbiamo lavorare per avere una capacità di riscossione elevata, settore su cui siamo sopra la media nazionale, anche consorziandosi con soggetti diversi da Equitalia così come dobbiamo valorizzare e capitalizzare il nostro patrimonio. Il quadro non è ottimo ma è molto buono”.

Si è poi aperto il dibattito. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, è partito dall’esame del bilancio in Commissione per rimarcare che “la priorità è stata non andare in tasca ai contribuenti. Il Comune ha salvaguardato servizi strategici, come l’Agenzia dell’Entrate, il Giudice di Pace, i Carabinieri a Trestina, la Camera di Commercio,  gli edifici scolastici antisismici, il mantenimento dei 4 asili nidi, la lotta all’evasione, l’ invariata tributaria su Imu, Irpef, Tasi e Tari. Il Comune ha subito tagli ma non né ha fatti, grazie a piccoli adeguamenti di tariffe. Il Psi esprime un giudizio positivo”.

Per Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia subentrata a Roberto Colombo, al suo intervento d’esordio, “si naviga a vista in maniera contraddittoria: nel programma di governo si parla di giovani, disagio giovanile, formazione, supporto a piccole e medie aziende, ma nel Bilancio c’è scritto zero, niente per riequilibrare il Gap di genere né di occupazione con politiche per l’imprenditoria femminile o di conciliazione.Emanuela Arcaleni Sulle famiglie e gli anziani gli stanziamenti sono diminuiti, ma il Comune come primo atto approva una delibera per lo stadio comunale per 70mila euro. Ha scelto di lasciare i debiti alle società sportive, di pagare uno studio per mettere Polisport sul mercato senza poi farlo e di aumentare le tariffe su servizi che ricadono sulle famiglie. La Tari diminuisce del tre per cento per le utenze domestiche ma Sogepu riceve dal comune otto milioni di euro l’anno, pagati dai noi cittadini. Forse Sogepu non avrebbe bisogno tutti questi soldi se tagliasse le sponsorizzazioni e le elargizioni che fa. I 200mila euro per il Centro di documentazione dell’arte contemporanea forse potevano essere utilizzati meglio che per carezzare l’ego di qualcuno. L’Agenda Urbana è interessante, ma centripeta: – conclude l’Arcaleni – disattenzione verso periferia e frazioni. Forse c’è bisogno di animare questi luoghi più che di Cva”.

Per Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, “i documenti non danno indicazioni sulla ripartizione delle somme di missioni e programmi. Tempi corti e poche spiegazioni sul Bilancio. Avete prodotto una brochure di autopromozione. Esiste una mancanza di trasparenza sostanziale in base a quanto prescrive la legge italiana. Nella nota integrativa si leggono i risultati delle attività offerte ai cittadini e sono tutti in negativi nel triennio fino al 2019: perché non si esigono i crediti da Polisport? L’Istat giustifica gli aumenti delle tariffe: in realtà sono più alti. Nelle entrate, imposte e tasse, è previsto un aumento del 3 e 4 per cento. I trasferimenti correnti delle Amministrazioni pubbliche aumentano fino a quasi tre milioni nel 2017. Nella vendita dei beni ci sono aumenti (asili, loculi, etc) definiti un contenuto incremento. Le violazioni codice della strada, passano da 450 mila euro a quasi 800mila euro, il doppio. Come si fa a prevederlo? Forse si va a copertura delle uscite, dato che sono previste apparecchiature come laser e autovelox. Sull’ordine pubblico c’è un taglio del dieci per cento anche se la Giunta vuole incrementare la sicurezza con la videosorveglianza. Nell’istruzione e diritto allo studio c’è un calo da sei milioni a tre nel 2017 e quindi nel 2018 a 2 milioni. Nella Cultura aumenta nel 2017 a due milioni e poi nel 2019 va a un milione. Turismo da 600mila a 200mila nei tre anni anche se nel Dup era una priorità. Nell’Ambiente da 100mila nel 2017 a zero. Si parla anche di diritto alla mobilità, – conclude il consigliere del Movimento 5 Stelle – in un Comune in cui ci si muove solo con mezzi propri, con un 60 per cento di tagli. Anche in questa occasione, solo buone intenzioni”.

Benedetta Calagreti, consigliere del Psi, fautrice in commissione della tassa di soggiorno, proposta ripresa in vari interventi, si è espressa positivamente su “Agenda Urbana, finanziata attraverso la Regione Umbria dall’Unione Europea. L’amministrazione – ha detto – è stata in grado di intercettare le opportunità, cofinanziando per 600 milioni. Realizzeremo un’isola di mobilità, implementeremo il sistema di illuminazione con impianti intelligenti e sostituiremo le procedure in senso digitale migliorando l’efficienza e la qualità del servizio erogato. Mi sembra importante sul sociale il servizio di comunità e la lotta contro lo spreco alimentare, finanziati per 120mila euro”.

Per la Lega Nord, intervenuta con il consigliere Valerio Mancini nel dibattito e Riccardo Augusto Marchetti nelle dichiarazioni di voto, “il bilancio si appiglia alle condizioni esterne, critiche: attività produttive penalizzate dal governo, condizioni di trasporto e di competizione nazionale regionale difficili con una piastra logistica da venti milioni di euro inutile. L’autonomia finanziaria (al 92 per cento) grava sui cittadini perché da Governo e Regione non arriva niente. Dal 2011, ultimo governo Berlusconi, vi hanno tagliato sempre risorse. Sui rifiuti la Lega in consiglio regionale ha chiesto la verifica di tutto il sistema in Umbria, attenzionato dalla magistratura con interdittive antimafia; la Tari nel nostro comune è stata giudicata impropria perché sproporzionata rispetto ad esempio a Spoleto, in cui insiste ugualmente una discarica. Ci sono aziende che pagano tasse altissime sulla Tasi anche se non hanno beni commerciali e professionisti che pagano mille euro di Tari per l’ufficio. Ma non siamo arrivati neanche al 60 per cento di raccolta differenziata nonostante i contributi. Le tariffe diminuiscono perché sono aumentate troppo negli anni per un servizio inefficiente. Chiediamo contributi dal fondo nazionale della locazione, che il vincolo di bilancio della Regione ha bloccato. Il comune deve fare le capriole perché anche nella disabilità le risorse non sono arrivate. Prendetevi le responsabilità per gli aumenti delle tariffe ma datele anche alla Regione e al Governo. Voteremo no perché c’è sempre una parte delle risorse gestita con qualche tifoseria di troppo ed un’attenzione secondaria ai bisogni dei cittadini. Un no con pochissime assoluzioni”.

Giovanni Procelli“Nulla è perfetto. – ha detto Giovanni Procelli, capogruppo di La Sinistra, – Con le risorse a disposizione è stato fatto tutto quanto possibile. Si è arrivati addirittura ad abbassare le tasse ai cittadini e si è tornato a parlare di lavoro con le assunzioni programmate mentre negli ultimi anni se ne è parlato se non per cancellare i diritti faticosamente conquistati da anni di lotta. Il licenziamento senza giusta causa è stato il regalo più grande al capitale mentre i giovani sono umiliati dalle statistiche che li vedono per il 45 per cento senza occupazione e da un Ministro che consiglia loro il calcetto all’invio di curriculum per trovare la raccomandazione o di andarsene. Invece nel bilancio siamo riusciti a raggiungere obiettivi ragguardevoli nel settore Risorse umane e a creare lavoro. La scelta del part time è condivisa così da dare un’occupazione al doppio delle persone e a tempo indeterminato. Apprezzata anche la linea di ridimensionare le figure dirigenziali a favore di quelle impiegatizie per la mole di adempimenti burocratici. E’ il primo passo di una normalizzazione della risorsa umana. Il sindaco deve poi sottostare anche ai ricatti di servizi come le Agenzie delle Entrate che chiedono la sede, minacciando di andare via. La minoranza ha dipinto un quadro fallimentare: allora convincete i cittadini a votare per voi e forse la prossima volta farete un bilancio migliore di questo”.

Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha parlato di “un Bilancio sano in equilibro, trasparente e partecipato. La misura di questo bilancio non è sfuggita neppure ai sindacati. Non abbiamo né la capacità economica né i servizi di altre realtà, ma tra tagli e trasferimenti il contributo richiesto agli enti locali è aumentato. Questa amministrazione ha avuto la saggezza di affrontare i tagli: qualcuno parla di ordinaria amministrazione ma quando le finanze sono poche si cercano obiettivi prioritari non con politiche lacrime e sangue ma mantenendo un alto livello distribuendo e razionalizzando. Leggendo da buon padre di famiglia, c’è un forte piano di investimenti, ma tutto si può dire meno che non fa una battaglia contro le disuguaglianza anche nel gap di genere. 4milioni per le politiche sociali, 8milioni per sviluppo sostenibile e ambiente, 2milioni per diritto allo studio, un milioni per sport ed uno per i beni culturali. La pressione tributaria procapite di 632 euro nel 2017 è inferiore rispetto agli altri anni. La propensione all’investimento è dello 0,70 in crescita. Si è assunto compiti di supplenza verso i servizi statali, ha diminuito la Tari a fronte di un’incidenza tariffaria minima e regolata su alcune fasce da adeguare. Le risorse sono concentrate nelle scuola, nei nidi, Agenda Urbana, mitigazione rischio sismico, consolidamento servizi per famiglia, non autosufficienza e disabilità. Il secondo diurno per l’Alzheimer è un potenziamento rilevante. Siamo tra i comuni che meglio intercettano fondi europei. Farmacie comunali e Sogepu con utili e dividenti. Quando un comune ha questi indicatori il bilancio è soddisfacente nell’ambito delle risorse e della progettualità”.

Andrea Lignani MarchesaniPer Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, “l’opposizione dovrebbe poter contribuire con emendamenti anche il giorno dell’esame del consiglio. Ritengo interessante la proposta della collega Calagreti sulla tassa di soggiorno anche il relazione al passaggio delle multe da 450mila ai 700mila euro, in cui si intravvede l’intenzione di fare cassa. Non credo che i turisti per un euro, ad esempio, rinuncerebbero a venire da noi. Potevano discuterne se fosse stato possibile discutere il bilancio”. Chiedendo l’invio al domicilio dei bollettini precompilati, Lignani ha definito “l’aumento della Cosap iniquo perché non garantisce un servizio maggiore mentre l’aggravio sulle tariffe sportive molto basse genera il problema del movimento di queste risorse. Abbiamo una controllata, Polisport, con partite di giro poco trasparenti e con bilanci che il Comune ripiana. Davanti a tanti insolventi non si possono chiedere tariffe più alte. Il bilancio è politica: sui parcheggi la questione non è dieci centesimi di aumento ma che le strisce blu sono solo nel centro storico. E’ un contentino all’Edarco, che si è lamentata del trasferimento delle attività da negozi di sua proprietà ai nuovi insediamenti commerciali. Forse una partecipazione con gli esercenti del centro storico andava fatta. Si aumentano le multe e si diminuisce la sicurezza urbana. Se fossi al governo della città, non tutelerei le classi deboli ma le classi vulnerabili, il ceto medio che sta sparendo. Con l’esenzione dell’Irpef fino a 13mila euro, non tuteliamo i tifernati che stanno scendendo la scala economica e tuteliamo chi tifernate non è. Voterò no”.

Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, rivolto a Lignani Marchesani, lo ha invitato “a non suggerire nuove tasse, che subito introdurrebbero. Gli aumenti sono tanti: dal trasporto scolastico ai servizi sportivi, ai locali, alla illuminazione votiva. Abbiamo chiesto di togliere la Cosap, e voi la avete aumentata. I parcheggi aumentano e ad Arezzo si parcheggia con un euro al giorno. Non avete considerato la mia proposta di una tariffa di 10 centesimi per la sosta breve. L’addizionale Irpef è già stata annunciata in aumento per il 2018. Ma non si può sempre spendere e poi chiedere i soldi ai cittadini. Dovete investire per creare indotto. Non è un bilancio trasparente, è per addetti ai lavori: il bilancio sociale non viene fatto da anni. Non è partecipato se con questa parola si intendono i sindacati. Siete una candela che si sta spegnendo: il bilancio porta solo maggiori costi, è una razionalizzazione della spesa, come dice Bettarelli. Non porterà all’apertura della Biblioteca, non si sa nulla della piastra logistica, senza squadra di pallavolo e di calcio, con ospedale vecchio in decadenza, una Smai quasi dismessa, una mostra del cavallo in chiusura, il disastro del campeggio Montesca, la fuga delle importanti aziende e del Tribunale, che Spoleto ha trattenuto, la chiusura della FCU, l’impianto idrico che fa acqua da tutte le parti, un nuovo palazzetto mai costruito, strade dissestate e l’autovelox per fare cassa. Come possiamo essere felici di questo bilancio? Voterò contro”.

Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha anticipato un intervento breve, “come il tempo concesso per esaminare il bilancio. Appena dieci giorni. Questo consesso è un esercizio di velleità inutili, come dice il sindaco, ed oggi lo è. Invidio i sindacati, che partecipano il bilancio. Forse lo avevano potuto esaminare prima di noi. L’anticipo tramite delibere di Giunta delle nuove tariffe, come per i parcheggi, a bilancio non ancora approvato, ha di fatto esautorato il consiglio. Anche la comunicazione ha omesso di dire che le tasse non potevano essere aumentate per legge. Invito ad impegnarci e vigilare sul fronte della legalità, siamo un isola felice ma infiltrazioni criminose ci sono, e del voto clientelare, che privilegia i desiderata individuali che un disegno complessivo. Punti critici, alcuni evincibili dai documenti del bilancio, sembrano essere le criticità organizzative nell’apparato amministrativo e partecipate, per superare le quali si consigliano interventi per separare le funzioni di indirizzo da quelle di gestione, spesso confuse tra organi di governo e di gestione. Vorrei infine che il bilancio mettesse al centro problema della famiglia, più esposta alla crisi, e delle relazioni familiari. La famiglia è la rete sociale. Giudico positiva la riduzione della Tari alle famiglie, non altrettanto positiva se raffrontato con accordo di Spoleto ancora minore. L’approccio fiscale dovrebbe essere il reddito della famiglia non il reddito individuale. Anch’io voterò in maniera contraria è un voto politico, non andiamo a contestare ciò che c’è scritto ma quello che non c’è scritto. Invito a gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

Ursula Masciarri, consigliere comunale di Psi, ha dichiarato “di condividere il programma politico sulla base di parametri oggettivi. Il comune di Città di Castello non ha disavanzi strutturali, non ha deficit strutturali, ed è in equilibrio con gli obiettivi di finanza pubblica. Considerato il contesto, è un bilancio virtuoso e non si tiene conto che ci sono minori risorse statale, minori entrate straordinarie, invariata tributaria e riduzione della Tari, per la seconda volta. Tutto questo senza intaccare i servizi: quattro asili nido e centri per l’Alzheimer sono azioni per le famiglie. E’ un bilancio da sostenere”.

Il sindaco Luciano Bacchetta ha concluso il dibattito dicendo che “mi è sorto il dubbio che il bilancio non sia stato studiato e che ci sia disonestà intellettuale”. Rivolto a Sassolini ha aggiunto “che c’entra con il bilancio il Tribunale: hanno chiuso tutte le sezioni distaccate dei Tribunali non quello di Città di Castello che però ha mantenuto il Giudice di Pace. Si altera la realtà. Fare i bilanci oggi è molto difficile per tutti i comuni d’Italia. Lo stato non trasferisce più risorse e fa gravare sui comuni balzelli indiretti: l’Ufficio delle Entrate (inaugurato nella mattina di giovedì 30 marzo) è un’operazione costosa, pagata dal comune, come la Caserma dei Carabinieri di Trestina. Non me ne vanto ma quanti comuni lo fanno? Dobbiamo armarci di fantasia sugli investimenti perché le risorse pubbliche saranno sempre meno. Città di Castello offre servizi importanti, asili nido, centri Alzheimer, che vogliamo mantenere a tutela delle famiglie, delle fasce sociali più deboli, degli anziani. Sono costi giusti ma fissi. Per salvaguardare la qualità, dobbiamo fare scelte: gli aumenti sono su servizi non di prima necessità. La polemica sull’aumento di 10 centesimi è speciosa in confronto a città equivalenti, dove il rapporto parcheggi gratuiti e a pagamento è più basso. Tutto a tutti non esiste più. Anche nelle strutture sportive le nostre tariffe sono inferiori. Sui debiti, stiamo lavorando insieme alle società sportive per superare insieme a soggetti privati le difficoltà. La sfida è mantenere il diritto allo sport per i giovani e la sostenibilità delle attività. Sulle partecipate ci siamo mossi con prudenza per le incertezze della legislazione nazionale, pur sostenendo l’esigenza di andare ad una razionalizzazione. La Tari è diminuita dell’11 per cento, l’obiettivo è arrivare al 15. Anche le polemiche su Sogepu mi hanno stupito: è un patrimonio della città e pensavo ci fosse soddisfazione per i grandi risultati raggiunti. Utili e dividendi, un’impiantistica che si va adeguando molto velocemente, una situazione molto buona. Sansepolcro è uscito da Sogepu non di sua volontà ma per forza di una legge. Sulla Tari Foligno, Umbertide e Perugia pagano più di noi. Sulle Pari Opportunità, la consigliera Arcaleni era vicepresidente del Centro regionale e non ha fatto molto. Il bilancio è politico ma è anche oggettivo, un fatto contabile, ragionieristico e matematico”. Sulla Fcu il sindaco ha anticipato che “il viaggio a Roma ha dato buoni risultati. Sono ufficiali i quasi 50 milioni di euro per le tratte umbre e gli interventi più significativi saranno localizzati tra Città di Castello ed Umbertide”.

Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha sottolineato che “non è paragonabile a un bilancio il Centro delle Pari Opportunità, che riceve dalla Regione Umbria circa 100mila euro impiegati quasi esclusivamente per la rete Telefono Donna”.

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha dichiarato di “non ritrovare nel bilancio il respiro delle Linee programmatiche ma solo il tentativo di fare i conti con le risorse, con scelte già fatte e con lo stato attuale. I rifiuti in Umbria sono materia di magistratura: due discariche sono al centro di indagini per inquinamento ambientale. A bilancio ci sono quasi otto milioni per Sogepu, un costo esagerato rispetto al servizio che eroga. L’introito della discarica deve essere utilizzato per ridurre le tariffe, che sono più alte degli altri comuni”. Il sindaco ha smentito tale affermazione: “Città di Castello pagherà 253 euro, Sansepolcro 306 euro e Umbertide 307 euro”.

Massimo Minciotti, consigliere del Pd: “Come gruppo Pd votiamo il bilancio. Ci sono delle criticità su Sogepu, che i vertici hanno ammesso, ma dovete avere il coraggio di ammettere che qualcosa di buono è stato fatto. Per Sassolini è tutto fatto male ma questo per la legge dei grandi numeri non è possibile; la disattenzione ostinata per le periferie, lamentata dall’Arcaleni non esiste. Investimenti su scuole, cva e strade dicono il contrario. Avete trascurato progetti importanti come Agenda Urbana”.

Michele Bettarelli, vicesindaco, nella replica ha ribadito che “tasse e tariffe a Città di Castello sono regolate da una griglia di esenzioni ed agevolazioni molto strutturate con cui cerchiamo di avvicinarci all’obiettivo dell’equità. Ritengo l’investimento sul Centro per l’arte contemporanea un investimento per la città, specie se associato al restauro delle mura urbiche nella zona di Sant’Egidio. Tale realizzazione sarà in grado di innescare progetti e risorse di grande valore per Città di Castello in termini di occupazione e di crescita. Le risorse per arredo e biblioteca ci sono e molti finanziamenti sono il frutto della nostra capacità di intercettare opportunità nazionali e soprattutto comunitarie. Il bilancio è triennale e tiene conto delle previsioni nelle variazioni delle voci. Anche noi abbiamo avuto tempi stretti per la redazione del documento economico e riteniamo che ci siano temi da approfondire come la tassa di soggiorno. Per la spedizione a casa dei bollettini precompilati della Cosap invece dovremmo attendere il 2018”.