Referendum di aprile: 4mila ore di straordinario e 900 euro extra ai dipendenti comunali. La denuncia di Rigucci (Lega Nord)

CITTA’ DI CASTELLO – Quattromila ore di straordinario per i dipendenti comunali in vista del Referendum abrogativo del 17 aprile: circa 900 euro di extra per un servizio che poteva essere ricoperto da qualche disoccupato tifernate. La denuncia arriva dal consigliere della Lega Nord Marcello Rigucci: “Quattromila ore in più per i dipendenti comunali anziché assegnare posti di lavori, seppur provvisori, ai disoccupati tifernati”.
La denuncia del consigliere leghista arriva dopo l’approvazione della determina dirigenziale n.183 del 1° Marzo che, in vista del referendum abrogativo sulle trivellazioni, assegna ai dipendenti comunali remunerazioni extra.
“C’è la possibilità di dare un lavoro ai nostri cittadini – spiega Rigucci – ma i dirigenti preferiscono assegnare degli extra ai dipendenti comunali. Considerato che molte famiglie tifernati hanno difficoltà ad arrivare a fine mese – continua il consigliere di minoranza – trovo la decisione amministrativa quanto mai irrispettosa nei confronti di chi ha davvero bisogno. Con tale determinazione le 4mila ore di straordinario per 94 dipendenti costeranno ai cittadini circa 200mila euro. E’ la prima volta che a Città di Castello si registra un fatto simile, per un referendum la cui affluenza è stimata attorno al 20 per cento. In passato tali iniziative erano gestite all’ufficio relazioni con il pubblico che, per altro ha sempre svolto il proprio compito in maniera esaustiva e senza costi aggiuntivi, non vedo il motivo per cui oggi si debba sperperare denaro pubblico in questo modo. Che l’avvicinarsi delle elezioni amministrative possa aver influenzato qualche decisione? Può essere. Si calcola – conclude Rigucci – che i 94 fortunati porteranno a casa 900 euro netti in più allo stipendio, ma non era meglio se questi soldi venivano utilizzati per assumere temporaneamente disoccupati tifernati? Continua lo sperpero di denaro pubblico e soprattutto la poca delicatezza nei confronti dei cittadini costantemente spremuti dalle tasse”.