Giornata della Memoria, Monni (Umbertide viva): “L’amministrazione ha spostato l’attenzione sulla resistenza partigiana”

UMBERTIDE – Il consigliere di “Umbertide viva” Giovanna Monni bacchetta l’amministrazione umbertidese per la scelta fatta di presentare il libro di Alvaro Tacchini “Guerra e Resistenza nell’ Alta Valle del Tevere (1943-1945)” nel Giorno della Memoria, accusandola di spostare “l’attenzione sui fatti di guerra e sulla resistenza partigiana”. “L’amministrazione – scrive in nota la Monni – ha scelto di commemorare la giornata della memoria, istituita con legge di Stato nel 2000, attraverso la presentazione di una pregevole opera di Alvaro Tacchini che ho avuto il piacere di leggere. Senza esprimere nessun giudizio sulla qualità del testo, che non potrebbe essere che positivo, voglio sottolineare l’equivoco o se vogliamo la cattiva lezione che si finisce per dare ai giovani e ai posteri. La giornata della memoria deve ricordare le vittime dell’olocausto, ovvero delle persone mandate ai lavori forzati prima, e alla morte poi, una volta diventate incapaci al lavoro nei campi di concentramento. Le vittime dello sterminio – ricorda il consigliere di opposizione – furono principalmente ebrei, poi omosessuali e disabili. Il genocidio si consumò in territorio tedesco o nella occupata Polonia fino a quando l’armata russa, proprio il 27 gennaio del ’45, fece ingresso in un campo Polacco facendo la macabra scoperta. Ebbene, il 27 gennaio è la giornata in cui i riflettori devono entrare nei lager e nei ghetti a ricordare disumane sofferenze inflitte dal regime nazista a persone inermi, rese schiave e poi cenere in uscita dai forni crematori oppure ossa buttate in fosse comuni”.

“L’amministrazione, invece, – prosegue Giovanna Monni – sposta l’attenzione sui fatti di guerra e sulla resistenza partigiana. I partigiani furono cittadini impegnati in una guerra civile, diedero un contributo alla liberazione e molte sono state le barbarie perpetrate. Essi godono già di larghi riconoscimenti e di riflettori accesi tutto l’anno, una giornata esclusivamente dedicata alle loro gesta, il 25 aprile, perciò mi stupisce questo erroneo accostamento, oltremodo inveritiero e diseducativo. Incomprensibile inoltre la partecipazione di Anpi alla giornata della memoria. A quale titolo si oscurano le vittime del genocidio per ricordare le gesta partigiane proprio nel giorno della memoria?”