Umbertide: sul centro islamico il Pd respinge le affermazioni del consigliere Monni di Umbertide Cambia

UMBERTIDE – “La sicurezza e il vivere civile dei cittadini di Umbertide sono argomenti considerati dal Partito Democratico di essenziale rilevanza”: a dichiararlo è il Gruppo consiliare del Pd locale respingendo “totalmente” le affermazioni di un consigliere del gruppo Umbertide Cambia nel cui comunicato “si tenta – dicono dalla maggioranza – di far transitare il messaggio che il gruppo consiliare del Pd sia culturalmente lontano dai principi sopra citati”.

“Il consigliere non ha ricordato, o non ha voluto ricordare, – scrivono dal partito – che un proprio ordine del giorno sul nuovo centro islamico è stato respinto dalla maggioranza nella seduta consiliare del 26 ottobre scorso dopo aver rifiutato la nostra richiesta di portare l’argomento in Commissione consiliare per discutere e costruire un documento che avesse la più larga adesione politica stante l’importanza dell’argomento. L’ordine del giorno presentato dal consigliere Monni, come del resto come quello di Umbertide Cambia, riportano contenuti ed impegni per la Giunta e l’amministrazione improponibili sia da un punto di vista pratico ma specialmente da un punto di vista del rispetto e del vivere civile. Il consigliere Monni, nel consiglio del 18 dicembre 2015 ha proposto degli emendamenti al suo stesso ordine del giorno del 17 novembre . Purtroppo, anche se con parole diverse abbiamo riscontrato ancora le stesse richieste, gli stessi contenuti. Chiedere di mettere telecamere ad hoc per controllare un determinato sito, di registrare le presenze nel Centro e le funzioni religiose , conservarle nel tempo e metterle a disposizione della Questura di Perugia, sono richieste inaccettabili che portano solo a diffondere diffidenze, inutili sospetti e minare un processo di integrazione culturale che in questa citta’ e’ iniziato e condiviso da tanti cittadini e associazioni da molti anni. Il terrorismo va combattuto con strumenti idonei e appropriati messi in atto dalle Istituzioni nazionali e locali alle quali e’ demandato, in via prioritaria, il compito di proteggere lo Stato e i suoi cittadini .Utilizzare facili slogan politici o cercare di mettere in cattiva luce il gruppo consiliare del Pd basando le proprie imputazioni anche su chiacchiere – cosi’ dichiarato dal consigliere di Umbertide Cambia – di strada o di bar, sono metodi di basso spessore. Le nostre idee e i nostri valori non sono in vendita, crediamo nei fatti concreti e non pratichiamo il facile mestiere del diffondere miseri sospetti tra culture diverse solo per avere un posto in prima pagina. Riteniamo essenziale l’incontro e non lo scontro tra culture. Una comunità – conclude la nota firmata dal Pd – è più sicura se c’è integrazione e collaborazione dove tutti hanno gli stessi diritti e doveri”.