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Summit fra sindacati e Comune: al centro dell’incontro politiche fiscali e sociali

CITTA’ DI CASTELLO – Contenimento della Tari ai livelli attuali anche con rimodulazioni al ribasso, mantenimento della fascia di esenzione per il pagamento della addizionale comunale Irpef a 13 mila euro e valorizzazione degli interventi verso le politiche dell’infanzia e del sostegno alle famiglie ed alle persone più deboli, in modo particolare donne sole e ultra 55enni che hanno perso il lavoro, attraverso interventi diretti con contributi e o servizi alle persone. Sono queste alcune richieste presentate dai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil insieme ai rappresentanti dei pensionati al Comune tifernate. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolto un incontro tra una delegazione delle organizzazioni sindacali (composta da Bruno Allegria, Sandro Belletti, Alessandro Piergentili, Patrizia Venturini, Gianni Del Bene, Antonello Paccavia, Alessandro Mencaccini, Corrado Campanelli) e l’assessore al bilancio Mauro Alcherigi e il sindaco Luciano Bacchetta, riguardante le linee strategiche della predisposizione del Bilancio preventivo 2016 del Comune
«Il confronto – hanno spiegato Cgil, Cisl e Uil – è stata l’occasione per un approfondimento della situazione economica e sociale del territorio e le azioni e gli interventi della amministrazione comunale. E’ stata ribadita da tutte le componenti l’importanza del confronto che nel corso degli anni si è sviluppato e delle decisioni condivise, che hanno permesso di dare risposte al tessuto sociale ed alle persone in una fase complessa e difficile per gli effetti della crisi sull’ambito territoriale».
Il sindaco e l’assessore hanno spiegato le linee di azione che hanno caratterizzato il bilancio 2015, anche se gli interventi adottati da Governo relativamente alla eliminazione della Tasi, gli interventi sul fondo di solidarietà e pagamento dell’Iva in anticipo, stanno creando problemi di equilibrio del bilancio stesso imponendo alcune ulteriori revisione della spesa. Non solo, ma hanno aggiunto come ci sia la volontà di riqualificare ulteriormente le spese per i servizi essenziali e per i servizi a domanda individuale, rivolte alle persone.
I sindacati hanno, quindi, presentato di nuovo le diverse proposte, fra cui gli incentivi alla residenzialità nel centro storico, l’abbattimento di costi per le attività commerciali ed edilizie, incentivi per l’utilizzo di capannoni non utilizzati per cercare di sviluppare incubatori per la nascita di nuove idee per lo sviluppo culturale, produttivo e civile della città.