Summit fra sindacati, Comune e Asl: “Maggiori risorse per le politiche sociali”

CITTA’ DI CASTELLO – «Incrementate le risorse per le politiche sociali, privilegiando la assistenza indiretta in grado di dare risposte ad un numero maggiore di persone e valorizzare le competenze anche professionali assistenziali e riabilitative». A chiederlo sono stati i vertici di Cgil, Cisl e Uil insieme alle organizzazioni dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che si sono incontrati, nei giorni scorsi, nella Sala della Giunta del Comune di Città di Castello, con i vertici degli enti.
Il summit, convocato dall’assessore Luciana Bassini, ha visto anche la presenza del Distretto Alto Tevere USL1 (con la responsabile Daniela Felicioni), è stato occasione per sottoscrivere il verbale della precedente riunione e analizzare gli interventi attuati. Nel faccia a faccia è stato fatto il punto sull’applicazione «dei bandi Finanziati dalla Regione sulla base di Fondi Europei per quanto riguarda le domande del Reddito di Inclusione, le richieste per il sostegno al progetto di vita indipendente – come hann spiegato i sindacalisti – Famili help, Home care, finalizzati al sostegno delle famiglie e delle persone con difficoltà e per sostegno alla conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro per le persone che debbono assistere familiari non autosufficienti o parzialmente sufficienti».
«Dalla analisi condotta e dal confronto che si è sviluppato ci sono state diverse domande sui vari progetti che sono state esaminate dagli uffici nell’ambito della zona sociale comprendente i 9 Comuni, che hanno permesso di erogare contributi e prestazioni integrative sotto forma di servizi di assistenza e riabilitativi – hanno aggiunto – Cosi come gli interventi realizzati come Distretto Alto Tevere riguardanti le prestazioni della Medicina Generale con una riorganizzazione della medicina di base, una rivalutazioni delle prestazioni sociali per poter garantire sia una assistenza domiciliare alle varie tipologie di necessità, sia presta stazioni di assistenza diretta (gravissime disabilità, centri diurni, disabili giovani, residenze protette, ecc.), non generando liste di attesa, ed erogando oltre 1.000 prestazioni per persone dei Comuni dell’Ambito».
Le organizzazioni sindacali hanno espresso un giudizio positivo sia «sulla modalità di informativa e di confronto attuato, e sulle attività realizzate dai vari uffici, chiedendo di essere coinvolte maggiormente nella divulgazione delle possibilità offerte dai bandi per raggiungere il maggior numero possibili di persone che hanno necessità».
Cgil, Cils e Uil «hanno ribadito la necessità che vengano incrementate le risorse per le politiche sociali, privilegiando la assistenza indiretta in grado di dare risposte ad un numero maggiore di persone e valorizzare le competenze anche professionali assistenziali e riabilitative, che alle circa 188 domande di REI vengano date risposte in tempi celeri altrimenti si rischia una insoddisfazione su uno strumento che dovrebbe intervenire su situazioni sociali difficili, che i bandi per le strutture residenziali e semiresidenziali di prossima emanazione privilegino le azioni che hanno scopo di sviluppare l’autonomia e valorizzare le capacità residue di ciascun utente e quindi dedicare risorse adeguate e competenze professionali». I sindacati, il Comune e la Asl hanno concordato di fissare un nuovo «appuntamento ai fini di continuare il confronto e sviluppare forme di partecipazioni e di contributi molto importanti per sviluppare e mantenere una coesione sociale molto importante in questa fase di crisi e di trasformazione dei bisogni sociali delle persone».