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Sindacati alle istituzioni altotiberine: “Convocare gli stati generali per il welfare”

CITTA’ DI CASTELLO – Convocare gli «Stati generali del Sociale» nell’Altotevere, per analizzare e garantire il sistema di coesione sociale quale condizione per il nuovo sviluppo del comprensorio. A chiederlo sono stati i sindacati, preoccupati per il futuro. «Vogliamo lanciare un grido d’allarme per i prossimi anni – hanno spiegato Alessandro Piergentili per la Cgil, Antonello Paccavia rappresentante della Cisl e Piergiovanni Egidi come Uil – perchè a causa di possibili ulteriori tagli da parte del Governo, c’è la necessità di mantenimento dei servizi e delle prestazioni per i cittadini, specialmente più deboli e disagiati, ma dall’altro il sistema di tassazione locale che non può aumentare». I sindacati ritengono molto importante il dibattito che si è aperto nel territorio , in modo particolare nei tre Comuni più grandi: quello tifernate, Umbertide, San Giustino sui bilanci approvati e sulla gestione delle risorse pubbliche. «E’ la conferma di una attenzione molto alta alla gestione delle risorse e alle politiche sociali attuate nel territorio che coinvolge molta parte delle politiche amministrative – hanno aggiunto i tre responsabili sindacali locali – nel merito dei provvedimenti riteniamo che l’azione sul mantenimento delle tariffe per i servizi, l’adeguamento della soglia per la compartecipazione attraverso l’Isee, l’innalzamento della soglia di esenzione per la addizione Irpef e diversi interventi sulle politiche di sostegno allo sviluppo, siano state elementi positivi che possono andare a beneficio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e a beneficio dell’intera collettività, evitando anche gare inutili tra diversi enti o strumentalizzazioni». Un traguardo che, secondo Cgil, Cisl e Uil, arriva dopo un dibattito che ha individuato non solo le criticità del territorio e le potenzialità del tessuto sociale, ma grazie al quale si è arrivato a individuare soluzioni diverse. E proprio per proseguire questo trend che i vertici delle associazioni sindacali chiedono un summit, ponendo al centro, questa volta, non solo il lavoro, ma anche il welfare.