Sindacati al Comune: “Contro la crisi, sottoscrivere un protocollo”

CITTA’ DI CASTELLO_ La crisi che continua a mordere insieme ai nuovi processi di globalizzazione stanno producendo anche in Altotevere casi di disoccupazione e la ristrutturazione dei settori e delle aziende locale. Proprio per trovare una strategia di medio periodo con cui governare i processi di riconversione e di riorganizzazione che Cgil, Cisl e Uil chiedono al Comune e al sindaco di sottoscrivere un protocollo nel quale definire gli obiettivi sui quali concordare le relazioni sindacali e sviluppare il confronto, arricchendolo di innovazioni progettuali. L’annuncio è arrivato al temine di un summit fra le sigle sindacali avvenuto nei giorni scorsi, al centro del quale c’era l’analisi delle dichiarazioni programmatiche dell’amministrazione comunale. «Intendiamo confrontarci per migliorare i servizi, presentare dei progetti di razionalizzazione e della diminuzione dei costi di gestione e della politica – hanno spiegato Alessandro Piergentili di Cgil, Antonello Paccavia per la Cisl e Piergiovanni Egidi in rappresentanza della Uil – E’ indispensabile mettere in campo una strategia di medio periodo per governare questi processi di riconversione e di riorganizzazione del sistema produttivo, per riposizionare il tessuto produttivo in una ottica di eccellenza sotto il profilo della piena e buona occupazione, senza dimenticare la sostenibilità ambientale, l’innovazione dei prodotti e per seguire il processo che porti al rafforzamento di un welfare di qualità, delle pari opportunità tra donne e uomini». Secondo i sindacati, questa strategia richiede di rafforzare la struttura di rapporti bilaterali «che si è sviluppata nel corso degli ultimi anni tra amministrazione comunale e Cgil, Cisl e Uil». I sindacati ritengono anche necessario il coinvolgimento degli altri soggetti interessati per attivare iniziative di monitoraggio della situazione economico-produttiva del territorio per individuare risposte adeguate, «L’obiettivo – hanno concluso – è quello di sviluppare un governo del territorio confrontandosi sugli atti attinenti la sicurezza del territorio, delle persone e dei lavoratori, il suo assetto produttivo e la sua organizzazione, con un approccio innovativo e di integrazione tra le filiere produttive per una nuova politica di sviluppo oltre la crisi, per una crescita intelligente sostenibile e inclusiva».