fbpx

La Cmc in Cina

CITTA’ DI CASTELLO – Un nuovo successo della Cmc con il governo Cinese, dopo aver venduto il primo impianto cartonwrap, Giuseppe Ponti ha siglato nel recente viaggio con i vertici di Cnpiec un accordo di partnership strategica su un progetto comune definito ” Soluzioni Cmc e sviluppo” sulla base delle risorse dell’azienda italiana sulle pubblicazioni dei libri, vista la forte esperienza dell’azienda tifernate. Syntax, l’azienda cinese, che collabora con la Cmc si sposa con la tecnica intelligente dell’azienda di Città di Castello. Il documento sottoscritto prevede che “Le tre parti (Cnpiec, Syntax, Cmc) si sono unite per sviluppare il mercato delle pubblicazioni dei libri in Cina, le parti accettano di ampliare la collaborazione e includere e sviluppare tutto quello che serve alle esigenze di mercato”. Il successo della prima vendita di cartonwrap era testimoniato dalla dichiarazione del Presidente di Cnpiec, Lin Jian, “la tecnologia prodotta dalla ditta italiana rappresenta l’unica soluzione in grado di automatizzare il confezionamento di libri in maniera completamente dinamica”. L’invito in Cina, alla Cmc e a Giuseppe Ponti, è arrivato in occasione del trentennale del Libro di Pechino organizzato dal Governo. Alla manifestazione erano presenti le più importanti aziende mondiali del publishing.
All’interno della fiera,dopo l’inaugurazione del nuovo stabilimento, ci sono stati due momenti significati per l’azienda tifernate, è seguita la presentazione del progetto Cmc, e la firma dell’accordo fra Cnpiec e l’azienda guidata da Giuseppe Ponti. Il secondo momento è stata l’organizzazione, da parte di Cnpiec, di un open house con collegamento diretto dalla fiera dove hanno mostrato la tecnologia della Cmc già in funzione facendosi portavoce diretti della tecnologia cartonwrap. A breve sarà consegnata la seconda macchina. La visita in Cina ha aperto nuove collaborazioni grazie al portavoce di Cnpiec. Giuseppe Ponti accompagnato dalla responsabile marketing, Tania Torcolacci, si è recato a Hangzhou in uno degli stabilimenti di Alibaba incontrandosi con i dirigenti del numero uno al mondo per le vendite e commerce guidata da Jack Ma
I contratti siglati nel mondo in questi primi mesi del 2016, ha sottolineato Giuseppe Ponti, “hanno confermato che la nostra tecnologia è senza dubbio quanto di più innovativo il mercato possa offrire, siamo orgogliosi di collaborare con il Governo Cinese, è il più grande mercato di e commerce mondiale.” II secondo contratto siglato in Cina è stato fatto con una grande azienda privata di Guangzhou.
Il prossimo mese, Giuseppe Ponti, tornerà in Cina per incontrare il gruppo Alibaba, il gigante dell’e commerce di Hangzhou con un fatturato annuo di circa 500 miliardi di dollari, 10 milioni di aziende sono presenti sulle sue piattaforme con un miliardo di prodotti in vendita. Jack Ma, è l’imprenditore cinese che ha creato Alibaba che guida il portale multi tasking. Il suo potenziale mercato, nel sud est asiatico, vale due miliardi di clienti. Dal nove settembre, Alibaba, offrirà, ai suoi 434 milioni di clienti, alcolici di 50 paesi, compresi i vini Italiani di sette regioni. Il 2016, per la Cmc, è iniziato con l’acquisto da parte della Boeing, la prestigiosa industria areonautica americana, di una macchina in grado di realizzare le mappe aeree per i piloti, una seconda macchina verrà consegnata nei prossimi mesi. Con Cartonwrap, ha precisato Giuseppe Ponti, abbiamo creato la piattaforma di base nel mercato per corrispondenza e la Cmc sta’ sviluppando progetti combinati con la stessa macchina per completare l’automazione sempre più avanzata per le numerose esigenze di prodotti variabili. I riconoscimenti ottenuti, sempre a livello mondiale, per la migliore innovazione Tecnologica per il Packaging, sono la conferma che l’innovazione che la Cmc produce ogni anno è la carta vincente sui mercati mondiali. L’azienda tifernate, in un mercato internazionale che ristagna, sta guadagnando consensi grazie alle sue straordinarie ed avveniristiche tecnologie che fanno onore all’Umbria e all’Italia garantendo piena occupazione ai propri dipendenti e all’indotto locale.