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Fase 2: in provincia di Perugia riaprono 45.176 imprese su 60.709, il 74,4%

PERUGIA – Con l’avvio della Fase 2, da ieri 4 maggio, nella provincia di Perugia hanno riaperto 45.176 imprese su 60.709, il 74,4%. Restano in lockdown 15.533 imprese, il 25,6% del sistema produttivo provinciale.

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia, illustra nel dettaglio i dati elaborati dall’Ufficio Studi camerale sulla partenza della Fase 2 del 4 maggio 2020.

Secondo i vari DPCM, che si sono susseguiti, fino all’ultimo del 26 aprile 2020, risultano autorizzate alla ripresa dell’attività 45.176 imprese, il 74,4 delle attive totali in provincia. Risultano autorizzate ad oggi 4 maggio 2020 tutte le imprese del settore Agricoltura e Silvicoltura (12.774), l’intero Settore delle Attività Manifatturiere (6.018 imprese), la totalità delle aziende delle Costruzioni (8.261 imprese). Altri settori sono autorizzati per intero: le Attività Immobiliari (2.761 imprese), i Servizi Finanziari (1.392), i Trasporti e Magazzinaggio (1.560), le Attività Professionali (1.870).

Restano in lockdown 15.533 imprese, il 25,6% di tutte le imprese attive. Il Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio e i Servizi di Alloggio, Alberghi, Bar e Ristorazione sono i settori più colpiti dal lockdown.

Su 14.267 imprese Commerciali all’Ingrosso e al Dettaglio della provincia di Perugia ne risultano autorizzate al 4 maggio 6.189, il 43,3% del totale;
le altre 8.078 imprese, il 56,6%, sono ancora a saracinesche abbassate.

Ancora “chiuso” il comparto dei Servizi di Alloggio, Alberghi, Bar e Ristorazione che di aziende ne conta 4.262. Di queste 3.956, il 92,8%, non hanno ancora riaperto. Restano autorizzati all’attività 306 Alberghi, peraltro chiusi, in diversi casi, per scelta volontaria degli imprenditori costretti al lavoro in un mercato questo sì in stallo totale.

Bar e Ristoranti, Pizzerie e Pasticcerie dal 4 maggio possono esercitare attività di asporto e consegna a domicilio. Per la ripresa di una piena attività dovranno attendere il 18 maggio o il 1 giugno. Salvo l’adozione di nuovi interventi in deroga o l’approvazione di un calendario più serrato sulle date dell’11, 18 e 25 maggio, cui sta lavorando la Regione dell’Umbria.

Per tornare a lavorare dovranno aspettare il 1 giugno le imprese dei Servizi alla persona, parrucchieri, barbieri, estetiste: in provincia di Perugia sono in tutto 1.730.