Consiglio comunale, Pescari (Pd) polemico sui ritardi di Mancini (lega)

CITTA’ DI CASTELLO – Si è aperto con una polemica che ha accompagnato l’intera durata dei lavori, determinandone anche la sospensione intorno alle 21, il consiglio comunale di Città di Castello, che si è riunito per il terzo lunedì consecutivo, il 15 di ottobre, e che si è già aggiornato al successivo. Oggetto della polemica proprio le convocazioni ravvicinate dell’assise per esaurire l’ordine del giorno. Mirco Pescari, consigliere del Pd, nelle comunicazioni ha sottolineato “abbiamo fatto questo consiglio straordinario per le proteste del consigliere della Lega Valerio Mancini, (non presente in aula al momento) che ora non ci garantisce neanche il numero legale per insediarlo. Prima di fare le proteste, ci vorrebbe una serietà maggiore”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha replicato: “Colpevolizzare tutti non va bene. Forse non si rende conto che io sono il più puntale. Rimando al mittente certe accuse. Io sto sempre al mio posto, anche quando voi lasciate l’assise”. Subito dopo l’insediamento, il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Tofanelli ha messo in votazione una determinazione assunta nella conferenza dei capigruppo “circa la chiusura dei lavori al termine della discussione sul punto in esame alle 21,30”, che ha ricevuto l’unanimità. Valerio Mancini ha partecipato ai lavori a partire dalle 19,45 circa. Ma alle 21.00, terminato il dibattito sull’installazione delle fontanelle di acqua, proposte da Castello Cambia, la maggioranza si è alzata dai banchi, facendo mancare il numero legale. L’ultimo punto all’ordine del giorno, firmato Lega, alla è stato rimandato alla prossima assemblea, tra appena sette giorni, lunedì 22 ottobre.