Coldiretti Umbria, misura agroambientale tabacco: forte preoccupazione su negoziato con Bruxelles

Forte preoccupazione viene espressa dalla Coldiretti dell’Umbria e da Opit (Organizzazione produttori italiani tabacco), dopo la riunione del “Tavolo Verde” di ieri, mercoledì 25 marzo, in Regione, da cui sono emerse le difficoltà in sede europea sui negoziati in corso con la Commissione riguardo la misura agro-ambientale riferita alla coltura del tabacco.

“Le possibili sostanziali riduzioni degli importi destinati alla misura insieme ai forti impegni richiesti alle imprese – affermano Coldiretti e Opit – potrebbero infatti colpire un comparto che in Umbria negli ultimi anni ha profuso già un grande sforzo in termini di riorganizzazione della filiera, investimenti e qualità delle produzioni, pregiudicandone la competitività nel prossimo futuro”.

Le due associazioni ricordano che il tabacco a livello regionale infatti grazie al forte impegno dei tabacchicoltori per rendere ancora sostenibile l’intera filiera, continua ad assicurare occupazione, elevati standard qualitativi in termini di processo e di prodotto, incidendo positivamente sul Pil. “Nonostante questo, alla luce delle ultime notizie – aggiungono Coldiretti e OPIT – sembra che il settore sia ancora destinato a scontare in qualche modo, una sorta di diversa “percezione” rispetto agli altri comparti dell’agricoltura, legata alla sua intrinseca natura”.

E sempre le due associazioni spiegano come il rischio concreto è che il settore tabacco sparisca dalla regione, vanificando gli ingenti investimenti realizzati dalle imprese, tra l’altro non facilmente “riconvertibili” per altre attività agricole e che necessitano di un ragionevole arco di tempo per arrivare ai risultati economici prefissati.

“Il forte auspicio quindi – concludono Coldiretti Umbria e OPIT – è quello che la Regione Umbria, dopo il suo impegno e la positiva concertazione svolta fin qui con le associazioni di categoria demandate alla discussione sui tavoli del P.S.R., compia un ulteriore sforzo, per tutelare in sede europea, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, con i vari attori del comparto e con il coordinamento delle altre regioni interessate, un settore fondamentale per l’economia non solo umbra, ma dell’intero Paese”.

Tra l’altro anche Oit (l’Organizzazione interprofessionale tabacco), che rappresenta circa il 90% dell’intera produzione di tabacco italiano, si è già attivata per un incontro con lo stesso Ministero dell’Agricoltura.