Cgil, Cisl e Uil: “Summit con le amministrazioni dell’Altotevere”. Intanto si prepara l’assemblea generale

CITTA’ DI CASTELLO – Oltre 6 mila gli iscritti nel primo trimestre 2017 ai centri per l’impiego e domiciliati nei comuni dell’Alto Tevere. Un dato che fa allarmare i sindacati che si sono messi in moto per organizzare una serie di incontri con l’obiettivo di «chiedere in maniera forte e unanime politiche ed azioni di rilancio del territorio». Cgil, Cisl e Uil, in previsione di un autunno caldo, si rimboccano le maniche e si dicono pronti a organizzare una assemblea dei quadri e delegati territoriali per discutere la situazione del comprensorio. Non solo, ma attraverso un documento, richiedono alle amministrazioni locali una serie di faccia a faccia per «affrontare le problematiche sociali ed economiche delle persone e delle imprese del territorio e la verifica delle politiche di bilancio attuata dalle singole amministrazioni». «Cgil, Cisl e Uil – si legge nel documento – in riferimento all’andamento economico occupazionale nei Comuni del territorio, esprimono la preoccupazione che i segnali di ripresa di alcuni settori non si trasformano in allargamento della base occupazionale del territorio. E’ necessario che il sistema delle imprese adotti a fronte, di andamenti positivi e di incremento delle commesse, piani di assunzione di nuovo personale anche stabilizzando gli organici». I sindacati puntano il dito anche sui lavori della Fcu, auspicando che «tale opere risolvano in tempi celeri la percorribilità della linea e che siano anche propedeutici al funzionamento ed al rilancio complessivo della Fcu, evitando la chiusura, ribadendo la necessità di attuare le opere previste per agosto e non effettuate, per rendere questa infrastruttura funzionale allo sviluppo economico e civile dell’Umbria».