Cgil, Cisl e Uil: “Conti del Comune? Rimandati. si può fare meglio… “

CITTA’ DI CASTELLO – Il Bilancio? Rimandato. Così i sindacati commentano gli incontri che si sono effettuati con il Comune.

«Riteniamo – hanno scritto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – che ancora spazi per un miglior intervento sulla tassazione comunale ci siano, per questo confidiamo che nei prossimi giorni ci sia una risposta adeguata da parte dell’amministrazione».

I sindacalisti, infatti, dopo aver «effettuato vari incontri con l’amministrazione per valutare le linee di indirizzo del bilancio comunale per l’anno 2019, ritengono che il bilancio approvato dal consiglio comunale del 28 marzo, non abbia le caratteristiche che si auspicavano».
I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, infati, una parte riconoscono «l’impegno dell’Amministrazione Comunale per il mantenimento della qualità e della quantità dei servizi collettivi e a domanda individuale, lo sforzo per mantenerne inalterate le tariffe» e apprezzano «l’impegno per gli investimenti in opere pubbliche a partire dalla rinnovata sede della biblioteca comunale, così come le azioni relative all’ex ospedale per il progetto della ‘Casa della salute’, su cui il sindaco Bacchetta ha informato di aver definito con Regione ed Asl il relativo finanziamento di 10 milioni di euro per un primo intervento» insieme all’invarianza della tariffa della Tari e la decisione di implementare la raccolta differenziata.
Dall’altra , però, i sindacalisti non condividono «Sul piano della addizionale comunale Irpef, la decisione seppur transitoria, di superare la tassazione in base alla progressività del reddito, che il Comune di Città di Castello aveva adottato tra pochissimi comuni in Umbria. Una tassazione progressiva che pur muovendo poco tra redditi bassi ed alti era un chiaro segno di equità tra cittadini le cui condizioni di reddito sono diverse. Non è certo l’innalzamento della fascia di esenzione da 13.000€ a 15.000 che può far giustizia, infatti riteniamo che tra i contribuenti di questa fascia ci siano molti soggetti che godano di elusione o peggio che attuino l’evasione fiscale, una manovra che corre il rischio di favorire i soliti “furbetti” all’italiana».
«Avremmo certamente apprezzato di più che oltre al mantenimento della tassazione in forma progressiva- hanno concluso – si inserisse anche l’obbligo di presentazione della certificazione Isee per i soggetti esenti dal pagamento della addizionale Irpef, come sarebbe importante una drastica azione per ridurre l’evasione fiscale e tariffaria per una equa ripartizione del prelievo a carico dei cittadini ed utilizzare parte delle risorse ottenute per un abbattimento della tassazione ai redditi bassi da lavoro dipendente e da pensione».