Sopralluogo del Consiglio comunale a palazzo Vitelli a San Giacomo, sede della nuova biblioteca

CITTA’ DI CASTELLO – La Biblioteca di Palazzo Vitelli è più vicina: stamattina, sabato 19 maggio, si è svolto il sopralluogo dal consiglio comunale di Città di Castello al cantiere di Palazzo Vitelli a San Giacomo, sede della nuova Biblioteca, giunto alle fasi finali. “Un obiettivo perseguito da tempo ed ora a portata di mano” hanno ribadito il vicesindaco e assessore alla cultura Michele Bettarelli e l’assessore ai lavori pubblici Luca Secondi, durante la visita tecnica e funzionale all’edificio, che ormai ha assunto l’aspetto definitivo tanto da permettere a dirigenti dei Settori interessati, Paolo Gattini e Marina Vaccari, al responsabile dei Servizi Bibliotecari Alba Ghelli e al progettista Tiziano Sarteanesi di illustrare anche la destinazione delle varie sale. Presenti l’assessore Massimo Massetti e il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Tofanelli. La nuova Biblioteca sarà un contenitore di grande pregio, con impianto e decorazioni del Cinquecento, da circa 3000 metri quadrati su tre livelli: la corte centrale, chiusa da vetrate, al piano terra, dove si troveranno i due ingressi, uno che verrà utilizzato come invito e vetrina in via XI Settembre, ed uno in Piazza del Marchese Paolo, con un’uscita di sicurezza in via del Luna. Qui si trovano già i compact, contenitori a dimensione di stanza che garantiscono enorme capienza di libri e rapidità di ricerca. Salendo al piano nobile, nella loggia sarà posto il front-office della Biblioteca e nelle sale attigue, le più importanti per la decorazione di pareti e soffitto, verrà ricostruito e potenziato NelFrattempo. Di seguito la cosiddetta Sala Edicola e sale di lettura, fino ad un’aula molto grande dove il progetto prevede attività di varia natura. Al secondo piano la Sala polivalente, notevole per molti aspetti tra cui un panorama inedito sul gruppo turrito e la città storica. Questa parte del Palazzo è raggiungibile indipendentemente dall’apertura della Biblioteca perché dedicata ad iniziative pubbliche.

“É stata un’emozione rinnovata attraversare, insieme ai consiglieri,  le splendide sale di Palazzo Vitelli a San Giacomo, sede definitiva della Biblioteca comunale” ha commentato il vicesindaco ed assessore alla cultura Michele Bettarelli. “In questi spazi avrà seguito l’esperienza positiva di NelFrattempo con un ampliamento dei servizi e delle attività che qui potranno essere accolti, a partire dalle segnalazioni e le indicazioni che verranno in primo luogo dai cittadini. Insieme a loro faremo vivere questo luogo che non sarà solo il luogo dei libri, ma il posto in cui accogliere le persone, le loro esperienze e competenze, la loro voglia di condividerle”. L’assessore Luca Secondi ha invece illustrato “gli ultimi interventi effettuati ed ora in dirittura finale, come il sopralluogo dimostra: non solo i corpi illuminati ma anche tutti gli adeguamenti necessari a completare la trasformazione da palazzo monumentale a spazio di una moderna fruizione culturale. Il costo di questi lavori finali è stato di circa 180mila euro a cui si aggiungono i 272mila euro di arredi, che arriveranno a giugno”. In realtà Palazzo Vitelli per diventare Biblioteca è stato interessato da una ristrutturazione molto più in profondità: come ha spiegato Tiziano Sartenaesi, architetto progettista, “dapprima si è intervenuti sul consolidamento e sul recupero e il completamento delle opere per il primo e secondo piano, dove gli usi plurimi nel corso dei secoli si erano avvicendati, anche se, all’oggi, possiamo dire che le decorazioni che siano riusciti a salvare sono di nascita. Le caratteristiche di questo palazzo sono i bellissimi soffitti a cassettoni, la corsa rinascimentale delle porte e tra le architetture la cappella, con la volta perfettamente conservata. Naturalmente abbiamo sfruttato alcune peculiarità, ad esempio la corte centrale, per effettuare dei miglioramenti in termini di sicurezza e sismica, realizzando ascensori e due scale su lati diversi del palazzo, più la Scala monumentale”.

“Mai come in questo caso il contenitore non è neutro rispetto al contenuto ma ripensato sulla base di una funzione culturale diretta anche ai giovani per i quali spesso vengono organizzate forme di socializzazione e animazione o destrutturate o massificate. L’Amministrazione avrà bisogno dell’apporto di tutti i cittadini e della partecipazione di ognuno dei potenziali utenti della Biblioteca per fare in modo che le grandi aspettative che riponiamo in questo obiettivo, così a lungo perseguito, possano essere soddisfatte. Il sopralluogo del consiglio comunale è stato un primo momento di condivisione a cui ne faranno seguito altri” concludono i due amministratori.