Sì conclude con successo la 52ma edizione del Festival delle Nazioni

CITTÀ DI CASTELLO –  Si è chiuso il 52° Festival delle Nazioni sabato 7 settembre con l’esecuzione della Shenzhen Symphony Orchestra diretta da Lin Daye nella Chiesa di San Domenico.

Daye classe 1980 della provincia di Shandong è tra i più apprezzati maestri della nuova generazione. L’Orchestra, fondata nel 1982, è considerata una delle migliori orchestre professionali della Cina nota nel panorama internazionale, per esecuzioni di straordinaria levatura. Il concerto realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival ha visto la prima esecuzione italiana di alcuni estratti di My Motherland, brano del compositore cinese Qianyi Zhang scritto in occasione del settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Il compositore di fama mondiale si è distinto per aver coniugato la produzione musicale tradizionale della sua terra con i generi della musica occidentale.

Prima dell’esecuzione ha portato i saluti il Presidente del Festival Giuliano Giubilei insieme al sindaco del Comune di Città di Castello Luciano Bacchetta che hanno accolto e reso omaggio alla delegazione cinese.
Il pubblico numeroso ha seguito una strepitosa esecuzione dei brani del grande repertorio concertistico-sinfonico quali la Quinta Sinfonia di Čajkovskij e la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Sergej Rachmaninov.

Molte le autorità civili presenti in sala in una chiesa gremita di pubblico attento e commosso che ha partecipato a questo viaggio nella cultura musicale della Repubblica Popolare Cinese, che ha chiuso così questa edizione particolarmente partecipata.
Numeri importanti e qualità indiscussa sono stati tratteggiati dal direttore artistico Aldo Sisillo nella conferenza stampa di ieri mattina tenutasi nella sala della Giunta del Comune tifernate alla presenza dell’intero consiglio di amministrazione ma anche del presidente Giubilei e dei sindaco Bacchetta e il vice sindaco e assessore alle politiche culturali Michele Bettarelli.

L’appuntamento sarà per la 53 edizione del Festival la cui nazione ospite verrà presto comunicata e in cantiere anche l’anteprima primaverile come quella già sperimentata con successo questo anno al Teatro degli Illuminati.
La musica dunque come compagna della nostre vite, nutrimento della nostra mente e della nostra anima.

Catia Cecchetti