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San Giustino: le “sigaraie” tornano a vivere

SAN GIUSTINO- Alcune hanno raccontato come si lavorava la foglia di tabacco, mentre a pochi metri di distanza altre «sigaraie» più giovani erano intente a concludere tutte le operazioni per dare alla luce il famoso il sigaro.  Un’arte antica e importante per l’intero Altotevere è tornata a vivere, domenica 29 marzo, al Museo Scientifico del tabacco di San Giustino durante l’evento «Le mani di tabacco.» A marzo, mese dedicato alla donna e in favore del lavoro femminile, il Museo ha organizzato un’apertura con ingresso libero alla struttura e le dimostrazioni sigaraie «Mastro Tornabuoni», a seguire la proiezione del video documentario «Mannocchi di vita» (realizzato dalla White Rose prd) e l’esposizione della mostra itinerante «Tabacco & Venere».

Nel comune altotiberino torna, così, in auge il mestiere della tabacchina. Anche a seguito della ripresa della produzione manuale del sigaro toscano, grazie a un investimento tutto italiano della Compagnia Sigarai Toscani nel territorio dove il tabacco è stato per la prima volta importato in Italia e per quattro secoli diede reddito a un gruppo di contadini dediti alla libera (senza dazi) coltivazione del tabacco nella ‘Repubblica di Cospaia’, un unicum storico di tabacchicoltori-contrabbandieri al confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio.

 

GALLERY DELLA MANIFESTAZIONE: