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Recupero e conservazione al Museo diocesano di Città di Castello

di Catia Cecchetti 

CITTÀ DI CASTELLO – Il Museo Diocesano di Città di Castello in questo momento di chiusura al pubblico non si ferma nelle sue attività di programmazione culturale di cui presto verrà data notizia – precisa Catia Cecchetti – ma anche nelle operazioni di recupero e restauro del patrimonio artistico conservato al suo interno.

Nel Salone Gotico è conservata la superba tavola realizzata da Rosso Fiorentino e raffigurante il Cristo Risorto in Gloria; l’artista di ritorno da Roma dove le vicende del Sacco l’avevano profondamente turbato si trova nel centro Italia e a Città di Castello realizza nel 1528-30 questa grande tavola ad olio per conto della Compagnia del Corpus Domini per la Basilica Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. Lavoro dai toni assolutamente forti che rompe provocatoriamente e almeno in parte con la tradizione rinascimentale ed anticipa il nuovo stile, il Manierismo, ancora difficile da capire non solo in una cittadina di provincia come Città di Castello ma anche nelle grandi capitali italiane dell’arte.
Abbiamo voluto effettuare un controllo sullo stato di conservazione di questa opera in accordo con Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Città di Castello e del suo direttore Gian franco Scarbottini e grazie all’intervento del restauratore Paolo Pettinari sono state effettuate effettuare alcune iniezioni antitarlo; l’opera risulta in un buon stato di conservazione e in un ambiente opportunamente climatizzato dove risulta straordinariamente valorizzata.
Mentre si sta ultimando il lavoro di recupero nella sala VI del Museo della tempera su tavola di Francesco da Tiferno raffigurante l’Annunciazione, altri importanti interventi sono in cantiere e verranno realizzati nei primi mesi del nuovo anno 2021. L’attività di conservazione, di manutenzione e restauro rientrano tra le finalità dell’attività museale.