Premio Pieve Saverio Tutino: le otto storie finaliste

PIEVE SANTO STEFANO – L’impegno quotidiano, che a volte si trasforma in lotta, per far valere i propri diritti di cittadini e ancor prima di esseri umani. E le scelte, quelle cruciali che possono cambiare di colpo il corso di una vita, ma anche quelle di ogni giorno, che la vita la cambiano comunque. Sono questi i temi fondamentali che attraversano in modo trasversale le otto testimonianze giunte alla fase finale della XXXIII edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, il concorso riservato alle scritture autobiografiche inedite che si svolgerà a Pieve Santo Stefano, dal 14 al 17 settembre (presentazione dei finalisti e proclamazione del vincitore domenica 17, dalle 16.30, in Piazza Plinio Pellegrini).

Natalia Cangi, direttrice organizzativa Archivio dei Diari ha commentato così l’edizione 2017 del Premio: “Mai come quest’anno si è creata una profonda armonia tra i contenuti delle storie di vita giunte alla fase finale del Premio Pieve Saverio Tutino, e il “tema” che la direzione artistica della manifestazione ha scelto come filo conduttore per legare i numerosi eventi collaterali che precederanno la scelta del diario vincitore del concorso di quest’anno. “Diritto di memoria”, questo il tema scelto e il titolo che abbiamo dato alla 33ª edizione del nostro festival, per celebrare l’ormai imminente anniversario dei 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, e legarlo al vissuto comune degli italiani che ci inviano i loro diari, e che con le loro lotte, le loro scelte, hanno ispirato le norme tradotte dai padri costituenti nei principi fondamentali, nei primi 12 articoli della nostra Carta. E continuano, o dovrebbero continuare a ispirare la classe dirigente nelle scelte di ogni giorno. Anche le 8 testimonianze che racconteremo il 17 settembre nella piazza di Pieve Santo Stefano, riflettono la quotidiana sfida che ha per protagonista ognuno di noi per difendere, pretendere ed esercitare i diritti fondamentali che la nostra civiltà ha conquistato a prezzo altissimo nel corso del Novecento”.

I titoli degli otto testi finalisti: Antonio Cocco con “Ridotta Isabelle”, Gio Bono Ferrari, “Otto-Novecento”, Giuseppe Lattes, “Le scelte di un ebreo”, Giuseppe Marcheselli, “Senza odio né rimorsi”, Paola Nepi con “Lo strappo”, Mario Ponzi, “Mario il fuoriuscito”, Pietro Poponcini “9 luglio 1944” e Giuseppina Porri “Via Bicchieraia”.

La commissione di lettura del Premio ha selezionato gli otto testi finalisti tra gli oltre cento che sono giunti all’Archivio diaristico nazionale nel corso dell’ultimo anno. Fanno parte della commissione: Luisalba Brizzi, Rosalba Brizzi, Natalia Cangi (presidente), Ivana Del Siena, Patrizia Dindelli, Elisabetta Gaburri Gabriella Giannini, Adriana Gigli, Valeria Landucci, Antonio Magiotti, Riccardo Pieracci, Carlo Zanelli.

Il vincitore sarà decretato il prossimo 17 settembre dalla Giuria Nazionale composta da: Guido Barbieri, Camillo Brezzi, Natalia Cangi, Pietro Clemente, Gabriella D’Ina, Beppe Del Colle, Vittorio Dini, Patrizia Gabrielli, Paola Gallo, Antonio Gibelli, Lisa Ginzburg, Roberta Marchetti, Melania G. Mazzucco, Annalena Monetti, Maria Rita Parsi, Sara Ragusa, Stefano Pivato, Nicola Tranfaglia.