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Olio e olive per la prima edizione della “Festa della Ruralità”

CITTA’ DI CASTELLO – Una manifestazione che guarda al futuro con i piedi ben piantati nel passato. Al via la prima edizione della «Festa della Ruralità» in programma dal 1 al 3 maggio sotto le Logge Bufalini e in piazza Gildoni. «Sarà una manifestazione anche dedicata a chi si trova in difficoltà – ha spiegato Sergio Bartoccioni, presidente della Confraternita dell’Olivo e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere – perchè sabato ci sarà il raduno delle confraternite enogastronomiche e religiose per una processione, al termine della quale il vescovo diocesano, monsignor Domenico Cancian, benedirà l’olio di oliva e il pane che verrà poi consegnato alle persone bisognose». Antonio Bicchi, della Confraternita, ha dato le dimensioni dell’evento, dove esporranno oltre 30 produttori locali insieme a quelli della Sardegna, aggiungendo che durante la manifestazione ci saranno artigiani delle ceramiche e della pietra, anche una dimostrazione da parte di esperti dell’architettura bio-sostenibile. «E’ un cartello che si sposa al territorio – ha aggiunto l’assessore Luca Secondi – dove si lega legare la tradizione della campagna con la città. E’ una iniziativa che parte già dal primo anno con l’energia che merita, perché va difesa la tradizione e innovazione». Riccardo Carletti, ha sottolineato come la manifestazione ha un programma articolato con degustazione, musica di folk e la presenza degli allievi delle scuole.
«Conoscere bene l’olio – ha detto l’assessore regionale Fernanda Cecchini – vuol dire fare una sana alimentazione in un giungla dove anche i più accorti hanno difficoltà, non solo ma vale la pena ricordare che l’olio e l’olivo fanno parte della storia del territorio».