“Obiettivi su Burri – Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993”: si inaugura martedì la grande mostra

CITTA’ DI CASTELLO – Scatti inediti che ritraggono Alberto Burri, dagli anni Cinquanta fino al 1993, ripercorreranno l’iter umano ed artistico compiuto dall’Artista tifernate raccontando quarant’anni di storia dell’arte. Burri immortalato in azione nel realizzare le sue opere, in toccanti attimi solitari di riflessione. Stampe che ritraggono la vita quotidiana, le abitudine e i luoghi che lo hanno visto protagonista, fotografie che ricordano le sue frequentazioni, con i personaggi che hanno caratterizzato la sua vita. Una vita raccontata da scatti inediti di grandi fotografi che ci permetteranno di avvicinarci ancora di più al grande Maestro di Città di Castello.

“Obiettivi su Burri – Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993”: questo il titolo di una grande mostra che la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha ideato e realizzato a cura del presidente Bruno Corà, in occasione del centotreesimo compleanno dell’Artista. Sì, perchè ormai ogni anno, a partire dal 2015, ricorrenza che ha segnato le celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri, stabilendo un apice della popolarità internazionale del Maestro tifernate, ha preso avvio l’iniziativa del “12 marzo”, suo giorno natale, presso gli ambienti del Museo a lui dedicato negli Ex Seccatoi del Tabacco.

La mostra sarà un evento che non solo ricorda Burri, ma che, per la prima volta, compie una ricognizione esauriente sui maggiori e più assidui professionisti della fotografia che lo hanno ritratto in differenti momenti e circostanze della sua vita. I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista per il quale la pittura rappresentò una scelta di vita e un impegno radicale e senza compromessi con l’autenticità della propria vocazione poetica.

In occasione di questa mostra verranno aperti al pubblico altri 2.300 metri quadrati di nuovi ambienti museali opportunamente messi a norma presso gli Ex Seccatoi, nei quali avranno luogo, oltre all’evento in programma, future iniziative rivolte ad approfondire lo studio e la conoscenza dell’opera di Burri e l’influenza da lui esercitata sull’arte contemporanea.

Tra i numerosi fotografi professionisti individuati, sono presenti in mostra opere fotografiche di Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Giorgio Colombo, Vittor Ugo Contino, Plinio De Martiis, Gianfranco Gorgoni, Mimmo Jodice, Giuseppe Loy, Ugo Mulas, Josephine Powell, Sanford H. Roth, William Sandberg, Federico Scianna, Michael A. Vaccaro, André Villers, Sandro Visca, Arturo Zavattini e altri.

Nell’occasione sarà edito un catalogo a cura della Fondazione che, oltre a raccogliere le immagini più significative dei fotografi prescelti, ospiterà i saggi e i contributi critici di Bruno Corà, Aldo Iori, Rita Olivieri e Chiara Sarteanesi, nonché agli apparati bibliografici e le schede biografiche dei fotografi, redatti da Greta Boninsegni.

La mostra, che si inaugurerà il 12 marzo alle 17, agli ex Seccatoi dei Tabacco e resterà aperta tutta l’estate. Sono previste visite guidate e un ciclo di conferenze sull’opera di alcuni tra i fotografi che hanno operato assiduamente con il Maestro.